Le intimidazioni mafiose coperte dal Consiglio di zona 9

Approfondimenti Fabrizio c'è

Milano 13 Settembre – Luciano Vacca è un inquilino delle case Aler di Via Bellinzaghi. Da anni si impegna a tenere i contatti tra il centinaio di inquilini e l’Aler: segnalazioni, telefonate, solleciti per fare in modo che i lavori vengano fatti bene e che il degrado non prenda il sopravvento.
Un riferimento utile soprattutto per i molti anziani del quartiere. Una attività da volontario, come tanti altri milanesi.
Che però può diventare pericolosa nella giungla fuori legge che sono diventati tanti caseggiati di case popolari. Luciano segnala ai giornali che i cortili interni del suo palazzo ospitano spaccio. Viene aggredito e minacciato da alcuni inquilini, con pericolosi precedenti penali, del suo stabile. Naturalmente sporge denuncia ma le minacce continuano.
marcogranelliAccade però una cosa strana: questo esempio di legalità e di senso civico, non legato ad alcun partito, non viene difeso e sostenuto dalle istituzioni. Nei giorni successivi viene organizzata una “merenda” nel palazzo a cura dell’Unione Inquilini” cui partecipano gli aggressori di Luciano e i Consiglieri di zona 9 Simona Fregoni e Fabio Galesi. L’Assessore alla Sicurezza Granelli, in un post su facebook, si dice dispiaciuto di non aver potuto partecipare. Nei giorni successivi su alcuni giornali la Fregoni, che vantava un patrocinio all’iniziativa da parte del Consiglio di zona 9, derubrica l’aggressione mafiosa a Luciano a una semplice lite condominiale.

Simona FregoniLuciano insomma è costretto a vivere nello stesso palazzo con i suoi aggressori, che sono spalleggiati dall’Unione Inquilini, che ha sede li vicino, e con il Consiglio di Zona che fa finta di niente. Sono situazioni impensabili a Milano, dovute alla cecità e alla malafede di chi confonde il bisogno con i racket. Sono i risultati di chi non vuole vedere l’alleanza tra spacciatori, racket e presunti protettori di abusivi e famiglie in cerca di casa. Sono il frutto di chi cerca il consenso anche in contesti dominati da illegalità.

Io mi rifiuto di vivere in una Milano come Scampia e voglio difendere il cittadino coraggioso Luciano. Chiedo alla Questura di prendere gli opportuni provvedimenti e chiedo al Comune e al Consiglio di Zona di schierarsi veramente dalla parte della legalità. Sempre e non a corrente (politica) alternata.

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale di Forza Italia

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