L’esercito ottomano dell’Isis

Approfondimenti Esteri

Milano 7 Settembre – Che i terroristi islamici dell’Isis siano armati e finanziati principalmente dalla Turchia, dal Qatar e ben accetti dalla Casa Bianca non ormai è un mistero anche se i media filo islamici occidentali tendono a nascondere la verità.

suruc-424x282Intorno al 20 Luglio, a Suruk (Turchia) vi fu un attentato: 30 persone, tutti giovani laici socialisti e curdi, morirono in un esplosione causata, secondo le fonti ufficiali manovrate da Erdogan, da una giovane ragazza terrorista suicida dell’Isis. Il filmato dell’attentato è agghiacciante ma prima dell’esplosione nessuno urla inneggiando alla grandezza di Allah: strano non trovate? Secondo più fonti vicine alle forze laiche della Turchia quell’attentato è opera dei servizi turchi, i media hanno fatto il resto. Fatto sta che dopo la strage di Suruk, Erdogan dichiara guerra all’Isis ed infatti è partita la campagna di bombardamenti in Siria e nord dell’Iraq. Risultati: zero terroristi dell’Isis morti per mano dell’aeronautica militare turca, quasi mille curdi, invece, centrati chirurgicamente dalle bombe di Erdogan. In pratica la Turchia sta appoggiando apertamente l’Isis contro i curdi e i falsi attivisti italici anziché denunciare questo genocidio, preferiscono lanciar sassi ogni venerdì pomeriggio in Cisgiordania.

Renzi ed il suo governo islamicamente corretto stanno comunque apprendendo molto velocemente i metodi della Fratellanza Musulmana turca: Erdogan è un ottimo maestro. Come per la Meloni in Italia, anche in Turchia vige la censura filogovernativa. Il giornalista turco Can Dunar è stato minacciato dall’ islamista presidente Tayyip Erdogan per aver rivelato in un suo articolo  la consegna di armi da parte dell’esercito turco a Daech in Siria.

L’editore del quotidiano turco Cumhuriy, vicino al di centro-sinistra, ora rischia fino a trenta anni di carcere per aver “rivelato segreti di stato” e “spionaggio” e tutto questo solo per aver fatto il lavoro che ogni giornale, ogni giornalista dovrebbe fare: scrivere, rivelare la verità.

Can Dunar“Non potevamo rimanere in silenzio quando abbiamo appreso che i camion del servizio segreto turco (MIT) che trasportavano armi per i jihadisti in Siria (…) Noi crediamo che il pubblico debba essere informato su tutto in merito al governo, sul potere e sulle sue azioni, legali o illegali”.

Can Dunar, da sempre su posizioni moderate nei confronti dei curdi ha anche denunciato la campagna militare turca contro i civili curdi sia in Siria che in Iraq usando la scusa della guerra contro l’Isis che nella realtà sono i suoi più fedeli alleati militari come ormai lo sono per l’Italia in materia commerciale ed energetica.

La guerra di Erdogan contro i curdi, negli ultimi anni, si è spesso combattuta a suon di attentati organizzati dal MIT fuori dai confini della penisola anatolica: in Siria, in Iraq ma anche in Europa.

A seguito di un’inchiesta che punta al servizio segreto turco, Omer Guney, il presunto assassino di tre attiviste curde il 9 gennaio 2013 a Parigi, è stato rinviato a giudizio nel mese di Luglio. Guney 33 anni, operaio della manutenzione all’aeroporto di Roissy, sarà giudicato dal tribunale speciale di assise di Parigi per “omicidio in relazione a un’impresa terroristica”. La data del processo non è stata ancora fissata.

attiviste curdeIl 9 gennaio 2013, in pieno giorno, tre attiviste curde sono state freddate con più colpi di pistola in testa negli uffici del Centre Information Kurdistan (CIK), vicino alla Gare du Nord nel decimo arrondissement di Parigi: Sakine Cansiz , 54 anni, una delle fondatrici del PKK (Partito dei lavoratori del Kurdistan) considerata molto vicina al suo leader storico Abdullah Ocalan, Fidan Dogan, 28 anni, soprannominata “la diplomatica” per i suoi stretti legami con la classe politica europea, e Leyla Saylemez , 24, “la guerriera”, responsabile della formazione delle donne alla guerriglia. Durante l’istruzione, Guney Omer ha negato le accuse, nonostante le numerose prove incriminanti: telecamere a circuito chiuso lo hanno filmato mentre entrava nell’edificio poco prima degli omicidi, inoltre il DNA di una delle vittime è stato trovato sul suo parka e la sua borsa conteneva tracce di polvere da sparo.

L’ inchiesta della Procura parigina ha appurato il coinvolgimento dei servizi segreti turchi MIT, accusandoli di  essere i mandanti del triplice omicidio. Il punto è  che il MIT è una organizzazione complessa e molti dei suoi membri sono incontrollabili pertanto è difficile comprendere se questa azione è stata ordinata dallo Stato oppure se si è trattato di un’azione di un gruppo di agenti “freelance”, dice una fonte vicina alle indagini.

omer-guneyOmer Guney  si era avvicinato alla fine del 2011 alle associazioni curde a Parigi. Descritto dalla sua famiglia come un turco ultranazionalista, si era infiltrato nel movimento col fine di monitorare e spiare per poter successivamente eliminare i quadri parigini del PKK.

L’imputato, un tempo autista volontario di Sakine Cansiz, ha fatto molti viaggi segreti in Turchia, incontrando misteriosi interlocutori turchi, il suo telefono cellulare contiene centinaia di immagini di sostenitori della causa curda. Una registrazione audio di una conversazione tra un uomo presentato come Omer Guney e due agenti del MIT è stata anche sequestrata dai giudici. Intanto i servizi segreti turchi, nel  Gennaio 2014, hanno ufficialmente negato qualsiasi ruolo negli omicidi.

Però Guney avrebbe cercato di scappare proprio con l’aiuto dei servizi turchi ed a scoprirlo sono stati i giudici istruttori che hanno sventato il suo piano di fuga.

 

 

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