Rientra dalla Spagna per scontare 26 anni di carcere, positiva conclusione delle ricerche di pericoloso narco-trafficante

Cronaca

 

Milano 8 Agosto – – E’ stato rimpatriato ieri dalla Spagna, dove era detenuto dal 2010, il pericoloso narco-trafficante Pasquale Claudio Locatelli, del ’52, uomo fidato di Pablo Escobar e della famiglia di Medellin. Rientra in Italia per espiare una condanna definitiva a 26 anni di reclusione, per traffico internazionale di stupefacenti. Colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Milano nel 2012, è stato individuato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano nella prigione di Puerto de Santa Maria (Spagna).

La positiva conclusione delle procedure estradizionali per Locatelli giunge a coronamento delle ricerche internazionali, esperite dai militari dell’Arma milanese per localizzare la compagna del criminale, Loredana Ferraro, del ’49, ugualmente colpita da ordine di esecuzione per la carcerazione, con una pena di 12 anni per associazione a delinquere, finalizzata al traffico internazionale di cocaina. Gli spostamenti della donna, resasi irreperibile in Italia, erano attentamente monitorati ed i Carabinieri ne seguirono le tracce sino in Spagna, dove scoprirono che visitava il compagno nel carcere spagnolo, all’interno del quale, su immediata segnalazione alle autorità locali, venne arrestata nel 2011.

Locatelli, originario della bergamasca, è un malvivente di assoluto spessore che, grazie alla sua capacità criminale, ha legato il proprio nome non solo al traffico di cocaina, ma anche alle lunghe e ripetute latitanze, iniziate con una fuga, organizzata da un gruppo di fuoco, che procurò la morte di un gendarme, mentre era recluso in Francia, dopo un arresto dell’89. In seguito trovò rifugio in Spagna, dove venne arrestato. Seguì un’estradizione in Francia e poi un nuovo programmato trasferimento via mare, da Marsiglia a Barcellona, durante il quale riuscì a fuggire, attraverso un oblò della nave.  Il nuovo periodo di irreperibilità terminò nel 2010, quando venne recluso nel carcere spagnolo per traffico internazionale di stupefacenti.

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