Forze Armate: supermercato vietato allo stalker di cassiere

Cronaca

Milano 8 Agosto – Uscendo di casa, può girare solo a sinistra (e allontanarsi). È la conseguenza di un ordine imposto dal Tribunale. Perché se il signor V. S., 69 anni, una volta varcato il portone del suo palazzo restasse fermo là, o (peggio) girasse a destra, potrebbe essere arrestato. A un paio di centinaia di metri dal suo palazzo si trova infatti l’Esselunga di via Forze Armate: da cui deve tenersi alla larga, a una distanza mai sotto i 500 metri. È l’ultimo avvertimento per l’uomo che, negli ultimi 7-8 anni, ha tormentato con una regolarità maniacale tre cassiere e addette all’assistenza clienti del supermercato. Una media di 10-15 chiamate al giorno, con punte di 70, sul telefono del banco di accoglienza all’ingresso dell’Esselunga. E poi le 2, 3 o 4 volte a settimana che andava a fare la spesa. In un caso e nell’altro, al telefono o di persona, prendendo di mira sempre le stesse donne anche quando si alternavano in diverse mansioni tra banco e cassa, l’uomo sibilava sempre il solito grappolo di insulti che ruotava intorno a: «Sei una puttana».

Un tormento. Una persecuzione. «Le telefonate e gli insulti mi mettono in uno stato d’ansia enorme che si ripercuote anche sul lavoro», ha spiegato una delle vittime agli investigatori dell’Unità tutela donne e minori della Polizia locale, che hanno fatto le indagini con il coordinamento del comandante Tullio Mastrangelo e dell’ufficiale Francesco Podini. Le conosceva per nome perché frequentava quel supermercato da anni e perché al numero dell’assistenza le impiegate rispondevano sempre con la stessa frase: «Buongiorno sono… Come posso aiutarla?». Per anni le chiamate sono state fatte, pur se costanti e regolari, sempre con numero anonimo. Negli ultimi tempi invece sono arrivate con numero visibile. Tanto che il direttore dell’Esselunga ha anche affrontato l’uomo, una volta che l’ha individuato vicino alle casse. La risposta è stata una minaccia

 Qualche giorno fa invece il gip, su richiesta del pm Cristina Roveda, ha imposto a V. S. il divieto di avvicinamento. Tradotto: se qualcuna delle cassiere lo vedesse in zona, intorno al supermercato, o vicino alla propria abitazione, potrebbe chiamare le forze dell’ordine e il molestatore verrebbe arrestato. Ecco perché ogni giorno, uscendo di casa, può muoversi in un solo senso: tutto a sinistra. Direzione contraria all’Esselunga. .(Corriere)

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