Attendendo il morto a Milano, l’Assessore Rozza non sa cosa fare

Milano

Milano 1 Agosto – Oggi 1 agosto 2015 siamo ancora a denunciare la gravissima situazione del dissesto del pavé in Via Venini ed in Via Settembrini a Milano.

Non è una semplice denuncia di mancata cura della manutenzione delle strade, come spesso avete letto dalle pagine pavé1di questo quotidiano. Non si tratta della buca che ti rovina le gomme o gli ammortizzatori dell’auto. Qui si tratta di un rischio quotidiano per l’incolumità fisica degli automobilisti, dei motociclisti e dei ciclisti! La sconnessione del pavé è ad uno stato talmente penoso che le pietre talvolta diventano delle vere e proprie rampe di lancio. Non più tardi di un anno fa c’è stato uno spettacolare incidente che solo per fortuna non ha mietuto vittime. In tale occasione Luca Longo, Presidente di Asscomm Porta ha denunciato alla stampa ed alla Procura della Repubblica questo problema e l’incapacità del Comune di Milano a farvi fronte (in quell’occasione i Vigili Urbani ci hanno messo 25 minuti per rispondere al centralino ed un’ora e mezza per mandare una macchina sul posto).

Cosa hanno fatto il Comune di Milano e l’Assessore competente Rozza in questi mesi? Hanno proceduto con urgenza alla sistemazione del pavé in maniera permanente con uno stanziamento straordinario come un “buon padre di famiglia” potrebbe immaginare? Ma certo che no. Il Comune ha provveduto nel tempo a diversi interventi manutentivi che hanno fatto da “pezze” senza mai risolvere la situazione. A distanza di una settimana dall’intervento ci si ritrovava punto e a capo. La somma di tutte queste operazioni è costata ai cittadini milanesi ben 4 milioni di euro! Inoltre hanno pensato bene di impiegare un esiguo numero di Vigili Urbani a guardare le pietre (due uomini a turno per tre fasce diurne e tre uomini fissi in notturna). L’utilità di questa misura? pavé 2Chiedetela all’Amministrazione Comunale, io non ho lo stesso grado culturale dei suoi esponenti, sarà per quello che non riesco a comprenderla.

E come me non la comprendono nemmeno i Consiglieri Comunali di Forza Italia Fabrizio De Pasquale e di Fratelli D’Italia Riccardo De Corato, da sempre sostenitori dell’utilizzo del pavé solo nelle aree esclusivamente pedonali.

Così De Pasquale: “Il Comune ci ha preso in giro! Dopo l’annuncio di attuare il piano del massello, una misura di buon senso che avrebbe evitato lo spreco di 3 – 4 milioni di euro all’anno per la manutenzione, oggi abbiamo ancora i Vigili che fanno la guardia alle pietre. A questo punto andrebbe denunciata l’Amministrazione per danno erariale. Se sanno che è uno spreco, perché non lo risolvono?

Più sintetico De Corato: “E’ vergognoso adoperare i Vigili Urbani come dei guarda massello”.

Chiosa, infine, Luca Longo: “L’incapacità dell’Assessore Rozza è evidente: un’infermiera messa ad occuparsi di strade e lavori stradali, ormai denominata simpaticamente dai milanesi Lady Voragine. Da cittadino chiedo le sue immediate dimissioni!

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