Linea 56, gli autisti ATM del “Coca Express” in balia di passeggeri molesti e criminali

Milano

Milano 25 Luglio – La linea 56 non è nota alle cronache solo per l’incendio di ieri in P.le Loreto, fortunatamente senza danni per autista e viaggiatori. Tra gli autisti ATM più esposti a rischi ci sono sicuramente quelli che operano su questa linea (Loreto – Q.re Adriano). Uno di essi mi ha raccontato di avere subito due aggressioni negli unici due turni notturni svolti su quella tratta. Aggressioni che hanno fortunatamente richiesto solo lievi medicazioni, per cui è stata presentata regolare denuncia, avvenute per futili motivi, sempre da parte di extracomunitari nei confronti dei quali non risulta essere stato preso nessun provvedimento.
Quello che preoccupa di più è la rassegnazione con cui questi lavoratori parlano di quanto succede a chi è costretto a guidare da Piazza Argentina, lungo Viale Padova, fino a via Adriano e ritorno.  Dopo le ripetute minacce subite dagli spacciatori che  usano gli autobus come un mezzo di trasporto personale e dagli extracomunitari che viaggiano senza biglietto intimandogli di tacere perché in quella zona comandano loro, sono oramai convinti che fare finta di niente sia l’unico modo per uscire indenni dal loro turno di lavoro. Difficile dargli torto, vista la totale assenza di controlli e di supporto da parte delle istituzioni e la scarsità dei mezzi di videosorveglianza a loro tutela. Sono troppo lunghi i tempi necessari perché siano soccorsi e non si può certo pretendere che mettano a rischio la loro incolumità per le mancanze di ATM e della Pubblica Amministrazione.
La linea inoltre è ormai chiamata il “Coca Express” viste le ripetute segnalazioni di spacciatori che si riforniscono in periferia, per poi vendere in centro, usando l’autobus 56 per spostarsi senza essere individuati dalle forze dell’ordine. Una pratica nota a tutti ma che senza controlli costanti non può essere bloccata. Potrebbe dunque partire proprio dalla linea 56 la necessaria opera di ritorno al controllo del territorio del tutto disattesa dalla giunta Pisapia. Per allontanare i criminali e più in generale indurre a più miti consigli tutti i viaggiatori, basterebbe che su ognuno dei mezzi che percorrono la tratta viaggiasse un vigilante o un uomo delle forze dell’ordine e questi, potrebbero anche controllare quanto accade lungo il percorso e segnalare eventuali situazioni d’illegalità. Una soluzione semplice che difficilmente sarà attuata da chi guardando la realtà con le fette di salame arancioni sugli occhi s’illude che viale Padova sia meglio di Milano.


firma Sardone

Silvia Sardone

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