Le moschee dietro gli attacchi jihad negli USA

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Milano 21 Luglio – Giovedì scorso il New York Times ha riferito che negli ultimi mesi, l’uomo armato di Chattanooga Mohammad Youssuf Abdul Azeez aveva iniziato a frequentare regolarmente, ogni venerdì di preghiera, la Islamic Society of Greater Chattanooga, una moschea e centro culturale di grandi dimensioni. Azhar S. Sheikh, uno dei fondatori e membro del consiglio del centro islamico, ha dichiarato che l’attentatore non ha mostrato segni di estremismo e che la sua famiglia regolarmente pregava nella moschea.

Che cosa viene insegnato in quella moschea? Questa è la domanda che si stanno ponendo gli investigatori supponendo che da “moderato”  Abdul Azeez  si sia trasformato in un islamico  “radicalizzato”.

Questa moschea dovrebbe essere studiata, e non è l’unica. Tutte le moschee legate agli attacchi della jihad devono essere esaminate.

L’Islamic Society di Boston, frequentata dagli attentatori della Boston Marathon, Tamerlano e Dzhokhar Tsarnaev, hanno partecipato a numerosi incontri con i terroristi della jihad. L’Islamic Society di Boston è stata fondata da Abdulrahman Alamoudi, il principale “musulmano moderato”. Ma proprio Alamoudi si è rivelato essere un finanzitore di al-Qaeda ed è ora in carcere. I terroristi jihadisti condannati Aafia Siddiqui e Tarek Mehanna erano anche loro membri della Islamic Society di Boston.

L’ex imam della Islamic Society di Boston, Suhaib Webb, è venerato nei media come un islamico moderato ma che effettivamente ha denunciato la laicità come “ideologia folle radicale”. Webb ha anche organizzato una raccolta di fondi per un terrorista Anwar al-Awlaki, ucciso nel 2011 da un attacco di un drone. Questo non ha impedito il Boston Globe l’esecuzione di un articolo che descrive  i musulmani come vittime degli attentati alla maratone di Boston.

Questa è stata la stessa moschea di cui Fox News ha riferito che “ha una storia controversa, con legami con i Fratelli Musulmani, il finanziamento del terrore e frequenti sermoni di inneggianti alla violenza”,  USA Today ha aggiunto: “La sua moschea sorella di Boston, nota come la Società islamica di Boston e Centro Culturale, ha invitato gli ospiti che hanno difeso sospetti terroristi”. Un ex amministratore della mosche di Boston appare in una serie di video in cui sostiene di trattare i gay come criminali, che il marito deve talvolta picchiare le mogli, e invita Allah ad uccidere i sionisti ed gli ebrei”.

E ora Usaama Rahim, che complottò per assassinare la giornalista Pamela Geller a giugno per aver violato le leggi sulla blasfemia e sharia, è un altro jihadista di Boston con legami con l’Islamic Society di Boston, proprio come i fratelli Tsarnaev e numerosi altri terroristi musulmani.

Poi c’è la Islamic Society of Greater Oklahoma City (ISGOC), che per prima ha negato di conoscere o avere rapporti con Jah’Keem Yisrael, alias Alton Nolen, che sta affrontando un processo per la decapitazione di uno dei suoi colleghi avvenuta ad Oklahoma City nel settembre del 2014, ma le immagini apparse e pubblicate dallo stesso jihadista sui social network smentiscono i portavoce del centro islamico, infatti dalle foto si vede chiaramente  Jah’keem pregare nella mosche gestita dalla ISGOC, ma i media “politically correct” e i giornalisti che siedono arrotolati vicino al water della Casa Bianca dichiararono che si trattasse di foto false,  l’Islamic Society of Greater Oklahoma City ha recitato la parte della vittima e chiese protezione e sicurezza dal fantasma dell’islamofobia.

Il Wall Street Journal riportò che Nolen era regolare nella preghiera del venerdì a Masjid An-Nasr, una moschea di Oklahoma City che fa parte della Islamic Society of Greater Oklahoma City. Saad Mohammed, direttore della  Islamic Society of Greater Oklahoma City, dichiarò: “Non c’era nulla in lui che ci ha allarmato”.

I jihadisti che hanno tentato di commettere una strage nel maggio scorso al durante un evento sulla libertà di parola a Garland, Texas, Ibrahim (ex Elton) Simpson e Nadir Soofi, erano membri della Islamic Community Center di Phoenix. Un amico di Simpson, Courtney Lonergan, ricorda che Simpson “ Era uno di quei ragazzi che avrebbe persino dormito nella moschea. Il fatto che si sentisse personalmente offeso da un disegno fatto da qualcuno doveva venire dalla retorica ideologica insegnata nella moschea. Quando ha cercato una moglie musulmana, Simpson si rivolse agli uomini nella moschea per trovare una donna adatta, fu il suo modo di guadagnare il loro rispetto, era il modo di mostrare la sua devozione all’Islam citando testualmente gli insegnamenti del Corano”.

La moschea frequentata da Simpson però, dopo il suo attacco jihadista, nego di aver mai avuto rapporti con lui ma proprio in un video per un fundrising pubblicato dalla mosche stessa su You Tube Simposon viene identificato come membro effettivo del centro di preghiera islamico e  l’imam di Simpson e Soofi si è detto sconvolto dalla notizia aggiungendo che i due erano “compagni gentili”. Dovremmo quindi credere che hanno imparato Islam pacifico nella moschea e successivamente si sono radicalizzati su internet o seguendo i cartoni animati di Topolino, un po’ come pretendono i media europei e soprattutto italiani quando descrivono questi terroristi coem depressi o malati di mente.

Ma a questo punto perché  gli insegnamenti pacifici dell’Islam  presumibilmente insegnato nelle moschee non in grado di distruggere l’appello dei jihadisti?

Diverse indagini hanno dimostrato che l’80% delle moschee negli Stati Uniti insegnano l’odio verso gli  infedeli e la necessità di sostituire la Costituzione con la sharia. Ma pare che, con la complicità dell’islamico presidente americano, non importi a nessuno. Quanti terroristi devono commettere altre stragi  prima che le moschee siano monitorate? Non solo negli USA ma anche in Europa ed in Italia; negli Stati Uniti ci sono stati più di 26.000 attacchi islamici mortali dal 9/11 ognuna con una moschea dietro e l’imprimatur di un religioso musulmano.

I beniamini dei media oltre al Consiglio di Hamas legato a American-Islamic Relations (CAIR) hanno fatto una dichiarazione che condanna l’attacco mortale a Chattanooga.  E il supporto è stato trasmettendo tutte politically correct ma nessuno ha avuto il coraggio di  menzionare che il CAIR è stato un  imputato e cospiratore nel più grande caso di finanziamento del terrore islamico americano. Intanto mentre i musulmani negli USA e nel resto del mondo condannato le azioni dell’Isis a parole, nei fatti stanno esportando la politica dello Stato Islamico in ogni angolo del Globo in cui essi nidificano. Gruppi come il CAIR hanno chiesto e celebrato lo smantellamento dei programmi antiterrorismo che controllano le moschee. Semplice coincidenza tra l’annullamento di questi programmi antiterrorismo e l’aumento della jihad in America?

Intanto in questo momento, non si fa nulla per fermare la jihad, ed il  reclutamento nelle moschee degli Stati Uniti ha fatto si che alcune centinaia di giovani musulmani degli Stati Uniti sono andati a combattere per jihad e  per lo Stato islamico.

Cosa radicalizzato Muhammad AbdulAzeez? Il Corano. Se i moderati davvero rifiutassero  l’estremismo lo potrebbero dimostrare  istituendo programmi genuini finalizzati al respingimento degli insegnamenti violenti nell’Islam.

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