1 – L’esercito italiano in Libia contro scafisti e jihadisti( videosimulazione) : Il blocco navale

Video

Milano 10 Luglio – Lo dice Bruxelles: sui barconi arrivano i terroristi dell’Isis. Ma Renzi non accetta di fermare con un blocco navale questo pericolo mortale. Ecco  allora quello che  tutti aspettano da mesi ( ma  purtroppo raccontato solo in una videosimulazion). L’intervento dell’esercito in Libia per far cessare l’invasione dei terroristi. Un video in tre puntate con immagini fornite dal nostro Esercito che raccontano come potrebbe essere il nostro intervento armato.

Tutto parte quando il sacrario di El Alamein, minacciato dalle bande di fondamentalisti islamici che scorrazzano in Libia,  pare non  più sicuro: gli jihadisti sono vicinissimi all’Egitto e minacciano con un raid di demolire il memoriale della battaglia. I reduci che ogni anno partecipano alla commemorazione della Folgore lanciano l’allarme…

L’esercito italiano si  interroga sulla possibilità di intervenire, la Folgore si mobilita, e il governo, seppur riluttante, si mette in moto: dapprima autorizza  con il ministro Gentiloni un blocco navale davanti alle coste libiche, e successivamente fa sbarcare sulle spiagge, regno degli schiavisti che mandano i gommoni pieni di migranti ( ma anche di terroristi) verso l’Italia, i corpi d’élite che dovranno neutralizzare gli schiavisti. Consubin, Folgore, Arditi della Marina, paracadutisti carabinieri  del Tuscania, bersaglieri. In questa prima puntata assisteremo ai preparativi dell’intervento italiano, seguito ( inverosimilmente) dalla direttora di RAINEWS24 Monica Maggioni( nella realtà la più servile e buonista rete televisiva dell’imbelle governo italiano).

Questo video ( in tre puntate ) vuole essere un contributo al dibattito sui pericoli che l’immigrazione incontrollata può arrecare al nostro paese , ormai senza una guida.

L’operazione “Pugno” partirà a fine mese , promette il ministro Gentiloni a John Kerry, supportato in questa decisione  da Mogherlini  e Pinotti . “Pugno” si svolgerà   in tre fasi   : blocco navale delle coste libiche, attacco in Cirenaica dei porti in mano agli schiavisti, e pattugliamento dell’entroterra in cerca di ostaggi da liberare. Magari con un obiettivo eccellente : ritrovare padre dall’Oglio, rapito dai fondamentalisti islamici , che una informativa dei Navy  Seals dà ancora vivo .

Fantapolitica?  Mal di pancia dei vertici delle Forze Armate?

Da mesi l’Esercito scalda i motori per  intervenire in Libia  . Il governo  Renzi sembra però più interessato alle nozze gay che a  mandare i corpi d’elite sulle spiagge libiche per difendere i confini ….

E allora ecco che qualcuno , negli Sati Maggiori , si  è divertito  a  immaginare simulazioni di guerra…

Una “ provocazione “ ?  Ecco   un insolito   video ,più vicino a  un docu film che a un ortodosso scenario di guerra simulata: come in una  vera pellicola   hollywoodiano,   vediamo gli arditi incursori, la Folgore, il Tuscania, insomma tutti i reparti d’elite italiani (  che evidentemente mal sopportano  che i  terroristi islamici  si imbarcano sui gommoni  per arrivare in Italia  )  intenti a “ recitare” nell’ora x: continue esercitazioni per  bloccare  i porti della Libia in mano all’Isis e distruggere le basidegli schiavisti…..Fiction o realtà?

Gentiloni, la Mogherlini, la Pinotti parlano ( nel video )  uno stentato inglese, anche per  depistare  Matteo  Renzi che non mastica molto  la lingua di Albione.

La  “provocazione” , o se vogliamo il  docu film,  nasce dalle lamentele di  un gruppo di reduci di El Alamein che hanno scoperto  che il santuario dedicato alla battaglia della seconda guerra mondiale in Egitto è in pericolo: gli jihadsiti della vicina Cirenaica progettano la sua distruzione.

“ Mi hanno contattato alcuni reduci  di El Elamein“ racconta il regista  Claudio Bernieri , ex inviato di guerra de l’Europeo che a Mogadisco aveva seguito la missione dei paracadutisti e che ha montato e realizzato la video simulazione”  mi hanno fornito  video e filmati sulla preparazione  e specializzazione    dei reparti d’elite di Esercito e Marina: i militari  sono ormai pronti a fermare  gli schiavisti libici e ad entrare in azione.

Ho usato allora spezzoni di filmati presi dal web, mettendoci anche le immagini di Gentiloni, Mogherlini  e Pinotti  in conferenza stampa, come se fossero pronti   a dare il via libera  all’Esercito, cosa inverosimile… Ma con un altro governo tutto è possibile….”.

Il progetto  di una video simulazione prende forma: vi partecipa anche il musicista  Luciano d’Addetta, autore di numerose colonne sonore.

La trama delle tre puntate sono suggestive ed evocative :la Folgore a Livorno si attiva, e parte in missione insieme agli incursori della Marina: grazie anche alla direttora di Rainews24,Monica Maggioni ex buonista ora convinta  militarista, gli italiani frastornati dall’invasione  e dalle fiaccolate per la pace potranno  vedere passo per passo l’avventura militare italiana per fermare i gommoni nei porti libici,  con un deciso stop ai traffici di carne umana . Business  praticato dagli jihadisti in Libia.

Il docu film si conclude con la ricerca della prigione di  padre dall’Oglio, rinchiuso  da oltre un anno  in qualche cantina  tra la Siria e la Cirenaica:  il regno del  Califfato di Bagdad, che ora si espande in Libia e minaccia di invadere  l’Italia.

, magari durante un Gay pride.

video di Claudio Bernieri
musiche originali di Luciano d’Addetta

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