Milano: i locali perdono il 30% del fatturato con l’Expo. Aperte critiche a Pisapia dall’EPam

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Milano 2 Luglio – I proprietari di locali a Milano non usano toni leggeri nei confronti del Comune che ha privilegiato la connotazione commerciale dell’Expo, praticamente un’appendice della movida, perdendo il vero significato della manifestazione. E, come i ristoratori, denunciano un decremento degli affari del 30%. Lamentano la mancanza di una regia e una strategia comune, evidenziano l’inerzia dell’amministrazione. Omni Milano riporta “I locali di Milano, con l’eccezione della zona di piazza Duomo e dei Navigli, hanno subito un calo del fatturato fino al 30 per cento a causa dell’apertura serale di Expo: è quanto lamenta Lino Stoppani, presidente di Epam, l’associazione di pubblici esercizi di Confcommercio Milano, sentito in commissione Commercio attività produttive e turismo a palazzo Marino per valutare l’impatto dell’esposizione sulla città. L’apertura serale “è stato un rischio sempre dichiarato, sottostimato dai nostri interlocutori, che hanno sempre privilegiato la necessità di copertura economica agli ingenti investimenti della manifestazione”, dice Stoppani, che ha descritto i risultati di un sondaggio effettuato tra gli associati. Stoppani ha criticato la “connotazione commerciale dell’evento, che sta banalizzando Expo”, che è diventato “un luogo di spettacolo e un’appendice della movida di Milano”. Anche il progetto di promozione cittadina ExpoinCittà per il presidente Epam è diventato “un contenitore di eventi che non ha mai avuto una regia comune e strategica” che ha “cercato di evitare questo rischio” ma ha fallito per “le scarse risorse a disposizione”. “L’amministrazione non può rimanere neutrale su questo”, ha detto Stoppani, che ha esortato a superare quest’effetto di “Expo e Milano separati in casa” con l’esposizione interessata “all’aspetto affaristico della manifestazione”, e la città che subisce la situazione, “quasi indifferente, incapace di recuperare il forte luogo che invece gli compete

Ma con un sindaco che ha il chiodo fisso sulle “Primarie” che saranno le più belle d’Italia e corteggia Sala perché confermi in tempi stretti la sua candidatura, che cosa ci si può aspettare? Per Pisapia l’Expo è diventato un foruncolo fastidioso e inopportuno nella sua strategia politica: molto meglio pianificare il futuro affinché la sinistra non perda il potere a Milano.

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