Piero Portaluppi: grande architetto milanese

Cultura e spettacolo

Milano 30 Giugno – «Portaluppi, architettura spettacolo da Expo a Milano» aperta fino al 31 ottobre vuole far conoscere l’”archistar”, come verrebbe oggi definito colui che ha reso la nostra città una realtà internazionale, attraverso progetti, disegni, fotografie e alcuni plastici di lavori realizzati dagli anni Venti ai Sessanta del secolo scorso. Il richiamo di attualità è il Padiglione Italia che realizzò per l’Expo di Barcellona del 1929.

Piero Portaluppi nasce nel 1888 a Milano; si diploma all’Istituto tecnico Cattaneo e si laurea ottenendo la medaglia d’oro che il Collegio degli Ingegneri e Architetti conferiva al migliore studente del Politecnico. Dopo aver intrapreso la carriera accademica, nel 1912 inizia a collaborare con Ettore Conti, re dell’imprenditoria elettrica, di cui sposerà laportaluppi_1 nipote;  per le sue imprese e le società collegate progetta numerose centrali, soprattutto in Val Formazza. Partecipa alla Grande Guerra adoperandosi per la ricostruzione delle centrali distrutte dai bombardamenti e, dopo Caporetto, chiede di rientrare come ufficiale del Genio tra i combattenti in Veneto. Alla fine del conflitto ottiene importanti incarichi come la realizzazione del linificio e canapificio in via Ansperto, il restauro della Pinacoteca di Brera e del santuario di S. M. delle Grazie, la Villa Fossati e la Casa degli Atellani, residenza dei Conti. Milano è piena delle sue opere: Planetario Hoepli, Casa Crespi e Società Buonarroti-Carpaccio-Giotto tutte in corso Venezia, Banca Commerciale Italiana, Villa Necchi Campiglio in via Mozart, il nuovo sagrato del Duomo, la Società Metallurgica Italiana in via Leopardi, la sede della Società Filatura Cascami Seta in via Santa Valeria, l’edificio Ras in via Torino, Casa Portaluppi in via Morozzo della Rocca, la sede della Federazione dei fasci in piazza San Sepolcro, l’Arengario (realizzato con Enrico Agostino Griffini, Pier Giulio Magistretti, Giovanni Muzio), la trasformazione del convento di San Vittore a sede del Museo della Scienza e della Tecnica, il restauro dell’Ospedale Maggiore a sede dell’Università Statale, la sistemazione del castello degli Arcimboldi detto “la Bicocca” in viale Sarca, la sede della Ras in corso Italia con Gio Ponti, palazzo INA in piazza Diaz e molte altre che si possono scoprire passeggiando per le vie della città.

Ha ricoperto anche molte cariche pubbliche tra cui quella di presidente dell’Ordine degli Architetti, di membro del Consiglio Superiore di Belle Arti per la ricerca della Pontificia Commissione e di presidente del Comitato tecnico della Scala; muore a Milano nel 1967.

Biglietto: 5 euro, previste riduzioni; cumulativo con Vigna di Leonardo + mostra: intero 12 euro, ridotto 10 euro). Chiuso la domenica.

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