Rc auto, gas e luce: chi cambia gestore, perde

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Milano 26 Giugno – Il mercato libero costa caro in Italia. Le liberalizzazioni hanno spesso portato i consumatori a spendere di più anziché a risparmiare: bollette, assicurazioni e benzina sono infatti diventate più salate. Riporta il Giornoche dalla relazione annuale al Parlamento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas emerge che le famiglie che sono passate al libero mercato e che nel 2014 sono aumentate (3,5 milioni di clienti hanno cambiato fornitore almeno una volta), non sempre hanno fatto la scelta giusta perché il mercato libero presenta prezzi medi più elevati, con un differenziale rilevante: +19% per la sola componente “materia prima energia”.

Il presidente dell’Authority Guido Bortoni ha messo in guardia dalla rottamazione a data fissa del mercato tutelato per fare passare tutti gli italiani a quello libero. Il rischio infatti è che la ricchezza si sposti dai consumatori alle aziende. Secondo la Cgia di Mestre le liberalizzazioni sono costate ai consumatori quasi 110 miliardi286 all’anno per famiglia e 4.576 in totale in base all’avvio delle aperture dei mercati, dal 1994 per la Rc auto al 2003 per il gas al 2007 per la luce. I benefici della concorrenza si sono avvertiti solo per le telecomunicazioni e medicinali, con l’introduzione dei generici. La Rc Auto però è aumentata del 189,3%, i servizi bancari/assicurativi del 115,6, i trasporti aerei del 71,7%, i pedaggi autostradali del 69,9%, i biglietti dei trenidel 58,3% e il gas del 43,2%, ben oltre quindi la media (più 33,1%)dell’inflazione. (Liberoquotidiano)

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