Sorella  scabbia, fratel gommone – cronache dalla rete più buonista del Mondo, rainews 24

Cultura e spettacolo Economia e Politica Società

Milano 22 Giugno – Non c’è emittente più “political correct” nell’etere del canale Rainews24: stordito dalle incalzanti telecronache dolenti di salvataggi di smunti migranti, di ciabattanti e lacrimandi “asilanti”, dalle dichiarazioni di sante crocerossine e confortato dai fioretti di arzille volontarie, di angeli della accoglienza, di capitani coraggiosi, di passanti che lanciano bottigliette di minerali verso i bivacchi dei profughi spuntati ogni dove, il telespettatore è colto rainews24da sindrome di cipolla e commosso crolla in quaresima permanente. Un lassativo per l’anima indurita del telespettatore: gli esperti dei media parlano già di un fenomeno mediatico totalmente nuovo, classificato come “bullismo buonista”. Gli effetti sono devastanti: il telespettatore ignaro, desideroso di informazione e allarmato per i pericoli di scabbia, malaria, tbc, i doni che ci portano i Magi della migrazione, incalzato da telecronache dolenti alla fine di una giornata passata a visionare i servizi matura un oscuro senso di colpa verso l’europa che non accoglie fratel Gommone, si auto accusa di xenofobia e razzismo e sentendosi in peccato mortale, lacrima e chiede perdono a papa Piacione. Il “bullismo buonista” viene organizzato scientificamente da un plotone di giovanissime reporter ispirate dagli stilemi esistenziali della mezzo busta e maschietta Lily Gruber. Le “lilligrubine” sempre perfettine, un po’ dolenti e benevole ma anche altere e severe, a  volte profetesse, a volte maestrine della porta accanto, Dee chicchissime ma anche materne commessine, un po’ lavandaie, telecroniste coccodè oracoleggianti della cultura political correct del birignao, hanno il Compito su Rainees24 di guidare il telespettatore (magari leghista) alla commozione per la mancata accoglienza dei migranti. Secondo segreto della macchina della lacrima di Rainews24 , le dirette: il vero motore del ” bullismo buonista televisivo”. Sono incessanti prolisse e noiose dirette ripetitive che martellano il Malcapitato telespettatore e lo portano alla lacrima, alla benefica depressione, al mea culpa progressista. Provvedono le  ” orianine” , cloni di Oriana Fallaci, precarie dalla lingua lunga rubate dalla Rai ai call center e alle televendite che spuntano dal fronte, imberbi eMILANO profughi malati di scabbia tenerissime, infagottate da elmetti e giubbotti antiproiettile. Ecco la spettinatissima ” orianina” Maria Goraci dal confine turco, che  molto fallaciana, ostentando chador coloratissimi della collezione Benetton che lascia scivolare durante l’inbonimento televisivo lungo il collo come un boa di paillettes, spiega e disserta sulla sanguinosa guerra Siriana da un set ricavato dalle retrovie , dove un trovarobe assembla scheletri di automobili e stracci, Ma la orianina Goraci simula di essere in prima linea ostentando con preoccupate occhiate  il sempiterno pericolo dii pallottole vaganti. Ecco , dagli scogli di Ventimiglia la ” orianina “coccodè’ Maria d’Elia, la Mata Hari dell’ accoglienza, che scurettola dal confine agli  scogli  a Ventimiglia e fa le cronache del ramadan degli asilanti, costretti a pregare sotto il sole e per giunta a digiuno. Chi a questo punto non chiagne? Come una Lina Sotis sciantosa e santa protettrice del centri sociali, la Maria d’Elia  è costantemente in diretta alla frontiera italo francese illustrando il niente.
Ma chi ha inventato simile emittente  piagnona, tutto bon ton e accoglienza, frasi fatte e supponenza sinistrorsa? Mezzobusta in quota centrosinistra, ” compagnissima sin  dal liceo ,” come da sua dichiarazione, figlia d’ arte di un sindacalista duro e puro, la direttora Monica Maggioni ha scalato in questi anni le poltronissime Rai che contano e sbrodola dirette inutili da un canale che dovrebbe ispirarsi al telegiornalismo h. 24 Usa. Odiata dalla madrina del centrosinistra Lilli Gruber, clone maccheronica della Fallaci durante la seconda guerra del Golfo, dove riuscì a seguire i Marines in missione e si guadagnò il soprannome di “embedded  de noaltri” , la Compagnissima e” curiosamente fidanzata con Gianni Micalessin , inviato di guerra del Giornale, un ex del fronte della Gioventù’ ,tanto che l’ Irene Bignardi, altra icona del birignao buonista, ha sbottato ” ti sei messa con un.  Bel fascistone”. Che strana coppia , come se la Santanche si fidanzasse con Padellaro e la Rosy Bindi con Borghezio.Ma che interessa a Renzi? Basta che la  arrampicatrice Maggioni in Micalessin diriga questa fabbrica della lacrima buonista e intontisca i telespettatori, fino a portarli al voto Pd : che poi sperperi
Denaro pubblico in inutili dirette su fratel Gommone e sorella Scabbia con le sue inviate coccodè  e’
Affare delle tasche dei contribuenti e non della Rai.Ma una curiosità: che si diranno a cena il
Fascistone e la compagnissima , finite le dirette? (fine prima puntata)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.