Milano 2016: Lega reclama leadership, FI frena. Spunta il “civismo di centrodestra”

Milano Politica

Milano 18 Giugno – Le dichiarazioni di Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda, riaccendono il dibattito interno al centrodestra in vista delle comunali del 2016. In un’intervista ad Affari Italiani, mostra i muscoli a tutto lo schieramento, avverte che senza la Lega non esiste un centrodestra, rilancia le primarie e propone Matteo Salvini come candidato sindaco.

Non si sono fatti attendere gli esponenti degli altri partiti di centrodestra. “Sono mesi che ribadiamo la necessità di correre uniti”. Reagisce così Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia. “I numeri sono chiari: a Milano la Lega da sola non sfonda e tanto meno vince, e Salvini lo sa benissimo. Ciò che vince è un’offerta politica gelmini-unitaria rivolta ai milanesi”.

“Il secondo sbaglio – commenta Gelmini – è dipingere un quadro di buoni e cattivi, con la Lega interessata al bene dei milanesi e tutti gli altri no. Non è ovviamente così. Lasciamo perdere le sparate: lavoriamo insieme ad una proposta seria, credibile e aperta alla città. Sono convinta che Milano ha un grande bisogno di una proposta di centrodestra, dopo questi cinque anni disastrosi. Uniti siamo ciò che serve a Milano per voltare pagina”. Così Mariastella Gelmini, Coordinatrice regionale di Forza Italia Lombardia.

Oltra al coordinatore di FI, sono intervenute anche due figure provenienti dal centrodestra milanese, ma che hanno lanciato propri progetti civici, proclamati autonomi dalla politica. Il primo è Nicolò Mardegan, dimissionario coordinatore cittadino di Ncd: “Per Milano 2016 il centrodestra deve ritrovare unità e valorizzare le tante energie provenienti dalla società civile guardando al modello vincente di Venezia. Dai principali partiti del centrodestra milanese arrivano due indicazioni chiare che vanno nella direzione giusta: raccogliere tutte le componenti del centrodestra che oggi non si riconoscono nei partiti classici attraverso progetti e liste civiche”.

Il secondo è Giulio Gallera, coordinatore cittadino di FI e presidente del comitato civico “Milano Merita”.gallera_1_1 D’accordo sulle primarie, che “rappresentano lo strumento migliore per costruire un progetto unitario, coeso e vincente che tenga insieme tutti i partiti del centrodestra, tutti i comitati civici e le associazioni”. Inoltre, secondo il coordinatore, “ci permetteranno di coinvolgere una buona parte dell’elettorato nella scelta del candidato migliore e delle priorità programmatiche”.

Quindi si propone in prima persona: “Ribadisco la mia disponibilità ad avviare al più presto un tavolo con la Lega e con tutti i partiti del centrodestra per definire modi, tempi e modalità per l’elaborazione di un progetto e una road map inclusiva e vincente che ci conduca alle primarie. Un progetto a prova di truffa da sottoporre entro luglio ai segretari nazionali di Forza Italia e Lega”.

La Lega chiarisce che non rinuncerà a sfruttare la posizione di preminenza guadagnata nelle recenti elezioni regionali. FI dal canto suo chiarisce che non è morta come si sperava, ma anzi a Milano i numeri sono sempre stati favorevoli agli azzurri, e la Lega non è mai riuscita a sfondare. Un precedente dei rapporti tra i due alleati in Lombardia va rintracciato nel 2013, quando una Lega al minimo storico, appena oltre il 4%, grazie agli accordi con l’allora PDL, riuscì comunque ad avere un candidato governatore del proprio partito nella Regione più importante d’Italia. Val la pena ricordarlo.

La spinta civica inoltre sembra essere il segno di un timore da parte dei partiti di non riuscire a intercettare politicamente il dissenso alla giunta Pisapia. Non a caso proprio le due iniziative civiche citate fanno a capo ai due coordinatori di Ncd (ormai ex) e FI. Potrebbe essere la soluzione per aumentare la somma numerica dei voti, ma rimane ambigua per la sua qualità ossimorica di civismo di centrodestra. Ciò che è sempre meno in discussione, in ogni caso, è l’unità dello schieramento come soluzione vincente.

Gabriele Legramandi

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