Il mistero dell’enciclica verde. Il destino della chiesa rossa

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Milano 17 Giugno – L’ecologismo è una forma di neopaganesimo. Si postula che la Terra, resa prima Persona e poi Divinità, vada rispettata e considerata prioritaria rispetto agli Umani. Alcune correnti, particolarmente radicale, sostiene che la Terra si vendichi sui cattivi Umani che l’hanno stuprata. Tutti credono che la Terra sia qualcosa di Sacro. Ecco, fino alla pubblicazione dell’Enciclica “Laudato si”, se i contenuti saranno quelli anticipati dall’Espresso, la Chiesa Cattolica condannava tutto questo. Un errore. In primis la Terra non esiste. Esiste un pianeta, molto speciale, vero, ma comunque un ammasso di materia grezza e prima di anima. A tacere della fondamentale inumanità di una visione che considera la tartaruga delle Galapagos un elemento fondamentale tanto quanto l’uomo per lo sviluppo della terra. Ecco, tutto questo pare non avere grossa presa nella visione Bergogliana. Noi saremmo meri custodi del Creato. Non suoi signori. Ancelle. Vestali. Sacerdotesse del culto della Madre Terra, visto che di Dio Padre si parlerebbe solo come primo motore immobile. E l’uomo, come in ogni visione che rende Dio un comprimario ed un lontano artefice, perde di sostanza per acquistare scopo. L’uomo cessa di essere fine del creato, per diventare il mezzo con cui la Madre Terra viene protetta. Mi si consenta: agghiacciante. Bergoglio vuole salvare la Terra, e che l’Uomo vada pure all’Inferno. Il problema non pare riguardare la Sua enciclica. Che si premura di farci anche sapere come l’economia debba cambiare, sul modello delle organizzazioni di consumatori che boicottano la Nutella perchè troppo stupide ed ignoranti per capire che l’olio di Palma al massimo il Mondo lo salva. Ma sono dettagli. L’importante è che l’uomo sia ecologicamente responsabile. In superficie è ciò che la Chiesa predica da millenni: la morigeratezza, la povertà, la sobrietà. Ma sotto, alla radice, il Male ha sconvolto tutto. Non si chiede all’uomo di rinunciare alla Carne per accettare lo Spirito. No, si chiede all’uomo di venerare Mammona, sotto un altro aspetto.

La visione metafisica che ci richiede Cristo, porta a dire che Cesare si occupa del Conio, Dio di altro. Persino i Papi Re sapevano che il Re ed il Papa erano ruoli diversi. Oggi con Bergoglio, abbiamo il Papa Economista. Che di Papa ha quasi nulla, ma di Uomo di Mondo ha tutto. Ci spiega con i suoi consigli economici da Bar Sport, vagamente edulcorato con qualche lettura di Piketty,  che, beh, bisogna consumare meno. Perchè altrimenti impoveriamo il pianeta. Però, mentre consumiamo meno, i posti di lavoro devono aumentare. Non si sa bene per produrre cosa, ma tant’è, immagino ci sia dietro qualche miracolo. Tutto questo sarebbe comico se alla radice non ci fosse il neopaganesimo di cui sopra. Con un Dio che appare per poi gentilmente sparire.

Un’ultima considerazione. Nonostante tutto, questa enciclica continua a non voler uscire. Ci sono evidenti problemi di dottrina. Forse qualcuno condivide le mie preoccupazioni. Chi lo sa. Forse Dio, almeno questa volta, non desidera che beviamo dall’amaro calice fino alla feccia.

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