L’Italia non ha una politica energetica, ancora rincari sulle bollette

Economia e Politica

Milano 30 Settembre – Da ottobre gli italiani dovranno patire nuovi rincari sulle bollette: + 5,4% per il metano e + 1,7% per l’energia elettrica. Si spenderanno in media 21 euro in più a famiglia. L’incremento del prezzo del gas è strettamente connesso alla crisi ucraina e alla miope strategia politica di sanzioni economiche alla Russia adottata dall’Unione Europea. L’ennesima cambiale che gli italiani pagheranno all’incapacità politica dei governanti europei. Il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi da mesi aveva già messo in guardia tutti sui possibili rincari dovuti all’applicazione delle sanzioni, ma i suoi appelli al guardare con occhio diverso alla crisi tra Russia e Ucraina non sono stati presi in considerazione dai governi europei, compreso quello italiano.

L’aumento del costo dell’elettricità è dovuto ad una maggiore tassazione voluta dal Governo Renzi per racimolare fondi da utilizzare nella messa in sicurezza del nucleare A2. Il fatto che negli anni le forze ambientaliste siano riuscite a vincere una battaglia culturale, a terrorizzare la gente, e a non far realizzare le sicurissime centrali nucleari di nuova generazione, non solo impedisce, quindi, all’Italia di essere autosufficiente in quanto a produzione di energia (con la conseguenza di dover importare l’energia elettrica dalla vicina Francia), ma impone anche allo Stato, e quindi a tutti noi, dei grandi costi per lo smaltimento delle scorie radioattive di centrali che hanno da un giorno all’altro dovuto chiudere i battenti. Il risultato complessivo è un costo della bolletta per la fornitura di energia elettrica per famiglie ed imprese superiore di ben il 30% rispetto alla media europea. Un vero e proprio handicap per le aziende che si pongono l’obiettivo di competere sul mercato internazionale.

I Governi Berlusconi avevano tentato di rendere l’Italia autosufficiente dal punto di vista energetico riprendendo il progetto nucleare, poi nuovamente bocciato dal referendum. Inoltre, essi hanno diversificato le fonti di approvvigionamento con le nuove forniture di gas dalla Libia, la costruzione di rigassificatori in tutta Italia, l’appoggio al progetto del grande gasdotto che fa passare il gas russo dalla Turchia ed il Mediterraneo e tante altre iniziative. Tutto finalizzato a contenere il costo dell’energia.

Ora da tre anni il Governo del Paese è in mano alle sinistre e le bollette per gli italiani continuano ad aumentare.

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