Amministrative 2016: per Forza Italia si avvicina il tempo delle scelte

Milano

bandiera-forza-italiaMilano 3 Settembre – Uno dei più grossi problemi del centrodestra milanese è che, la conduzione della città da parte di Giuliano Pisapia è stata così penosa da rendere sempre meno probabile una sua ricandidatura. Prova ne sono il suo preoccuparsi di trovare alternative per il futuro e la ricerca di possibili nuovi candidati  sindaco per Milano da parte del centrosinistra.

Contro di lui sarebbe stato tutto più facile. Chiunque avrebbe potuto batterlo, anche Salvini. Se invece com’è probabile, il candidato sarà un altro, magari un moderato proveniente dalle file del PD, le cose si complicheranno non poco.  Difficilmente i centristi confluiti dal centrodestra al centrosinistra (soprattutto quelli che abitano in centro) faranno il viaggio di ritorno per votare un estremista del segno opposto. Evenienza che metterebbe seriamente in dubbio una vittoria del centrodestra.

Per forza Italia si rende quindi necessario scrollarsi di dosso la sudditanza dalla Lega, smettendo di seguirne a ruota le iniziative invece di svilupparne di proprie e proponendo un candidato alternativo a quello dei “lumbard”.  Va assolutamente evitato che una malaugurata alleanza fra i due partiti, pur rivelandosi vincente, porti a palazzo Marino un Sindaco minoritario in consiglio visti i pochi consensi su cui può contare il partito di Salvini a Milano.

Vi è inoltre una questione di dignità politica da tenere in considerazione.  Forza Italia ha il 16% di voti a Milano, non si può fare imporre il candidato da chi ne ha poco più di un terzo dei propri. Sarebbe un atteggiamento imperdonabile agli occhi dei molti militanti che, sanno esservi nel partito persone valide da proporre come alternativa al leghista e un segno di debolezza che indurrebbe altri elettori ad allontanarsi da un partito che riterrebbero non avere più la forza di rappresentarli.

Alle prossime amministrative, Forza Italia metterà in gioco la propria esistenza, che dipenderà dalla capacità di proporre un candidato portandolo alla vittoria. Se, se lo farà imporre, o calerà dall’alto qualcuno già compromesso con precedenti incarichi di governo, piuttosto di un volto nuovo in cui i milanesi possano riconoscersi, non farà altro che scontentare militanti ed elettori ponendo le basi per una quasi sicura sconfitta. Uno degli ultimi passi verso un declino che a quel punto diventerebbe inarrestabile.

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