Piazza Bottini trasformata in un’area campeggio con bivacchi e degrado

Milano

Il bivacco, l’inciviltà di molti, l’assoluta assenza dell’amministrazione sono all’origine di un fenomeno dilagante e incontrollato. Relaziona Marianna Vazzana su Il Giorno “ I residenti del quartiere hanno immortalato due tende nell’aiuola di fronte alla stazione di Lambrate, tra capolinea di bus e tram. Scatti alla mano, spiegano di essere stufi di bivacchi e di bottiglie di alcolici svuotate e abbandonate in mezzo all’erba. «Troppo degrado, non c’è sicurezza né igiene. Senza contare che quell’accampamento è contro ogni regola», sottolineano, chiedendo l’anonimato perché «ogni giorno abbiamo a che fare con dei personaggi poco raccomandabili e non vorremmo subire dispetti». Le tende, spiegano, sono rimaste montate per giorni, come rifugio di senza dimora. «oltre dieci persone, giorno e notte. Chiediamo interventi». Ieri la situazione è tornata alla normalità: in azione la polizia locale, tende sparite. Già giovedì, apprendiamo dal Comune, i ghisa erano intervenuti programmando l’operazione di allontanamento per il giorno seguente.

BASTERÀ? Il consigliere del Muncipio 3 Marco Cagnolati (FI) sottolinea che «il problema non si risolverà in questo modo. Non è solo l’area della stazione di Lambrate a trasformarsi in accampamento a cielo aperto: bivacchi vengono avvistati di continuo pure in largo Murani, ai giardini Belisario in zona piazza Udine, nelle aree giochi delle vie Benedetto Marcello e Morgagni. Nonostante i 200-300 posti inutilizzati ogni sera all’interno delle strutture di accoglienza della nostra città, ogni giorno siamo costretti a fare i conti con il degrado causato da chi, non volendo usufruire di questo servizio, pensa di utilizzare le piazze della nostra città, le aree verdi, aree gioco, come dormitori all’aperto senza alcuna giustificazione… Il tema è caldo. In largo Murani, tra Città Studi e Lambrate, i cittadini hanno immortalato ammassi di materassi, stracci e sacchi.

«RIFUGIO di un senza dimora — spiegano — che evidentemente ha bisogno di aiuto. Abbiamo segnalato la situazione decine di volte ma torniamo sempre punto e a capo: la persona viene allontanata e poi ritorna. Serve un intervento mirato. Da un lato questa persona va aiutata, dall’altra i giardini non possono trasformarsi in accampamento.” Lo stesso Consigliere Cagnolati aveva segnalato con un’interrogazione giorni fa il disagio diffuso:

“Per quanto di competenza segnalo nuovamente la tragica situazione di P.zza Bottini dove da giorni sono presenti tende, veri e propri accampamenti abusivi nell’indifferenza generale. Chiedo, considerato il fatto che questa piazza è solo uno dei luoghi in cui si verifica questo fenomeno che si sta espandendo a macchia d’olio in tutta la città, oltre alla rimozione di quanto segnalato, l’emissione urgente di un ordinanza anti bivacchi per eliminare il problema e rimuovere tutti questi manufatti anche in considerazione del fatto che ogni notte sono presenti posti disponibili all’interno delle strutture Comunali/convenzionate e che quindi chi sceglie di comportarsi così non lo fa per necessità ma per scelta.

Chiedo che siano interessati anche i servizi sociali per accompagnare queste persone presso i centri di accoglienza e che sia ripristinato pulizia, ordine e legalità”

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1 thought on “Piazza Bottini trasformata in un’area campeggio con bivacchi e degrado

  1. Milano, da Pisapia in poi, è diventata gradualmente una cloaca. Ovunque indirizzi lo sguardo la città è indecente e deprimente.
    Muri condominiali imbrattati, giovani ragazzi africani ad elemosinare ovunque, vie, sottopassi e tunnel ferroviari scambiati per orinatoi, marciapiedi impraticabili, tombini che non funzionano, giardini abbandonati e con piante che muoiono e non vengono sostituite ecc. ecc. Praticamente una amministrazione assente per il mantenimento di una città decorosa per il livello dei residenti italiani.
    In sostanza una buona città accogliente solo per chi vive al di fuori delle regole considerate banali del vivere civile, ovviamente ottima per gay e lesbiche, per drogati e sempre aperta alle manifestazioni inutili.
    Una città allo sbando e non più vivibile per i cittadini onesti, banalmente eterosessuali e normali nelle abitudini.

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