Eszter Szedmàk ospite di Milano Arte Musica – Questa sera ore 18.30 e ore 20:30 –

Cultura e spettacolo

Alla Chiesa di San Bernardino alle Monache -‘Bach contro Marchand: una finale mai giocata’

Eszter Szedmàk, clavicembalo – II Premio I Concorso Internazionale di Clavicembalo – Città di Milano

Milano Arte Musica propone una “sfida” mancata: quella tra J. S. Bach e L. Marchand. In un invito a sfidarsi a suon di tastiera nel 1717 Marchand non si presentò alla gara, pare dopo aver ascoltato di nascosto il virtuoso Bach. Oggi, giovedì 5 luglio, in un doppio appuntamento alle ore 18.30 e alle ore 20.30, Eszter Szedmàk, II premio al I Concorso Internazionale di Clavicembalo della città di Milano 2017, proporrà la finale mai giocata tra i due virtuosi.

Il programma del concerto nasce da un non evento. Nel 1717 – l’anno che segnò la conclusione del servizio di Bach alla Corte di Weimar e il suo tumultuoso trasferimento a quella di Cöthen, passando per le prigioni ducali della prima città – la notorietà del virtuoso della tastiera produsse un invito inaspettato in una sede ben più in vista che non quelle appartate (Arnstadt, Mühlhausen, Cöthen, ma anche la stessa Weimar, che non aveva ancora conosciuto Goethe, Schiller, né il Franz Liszt cui è intitolata l’istituzione da cui proviene l’interprete di questa sera) frequentate fino ad allora.

Dalla Corte reale ed elettorale di Dresda, sede del principe elettore di Sassonia Federico Augusto I il Forte, re di Polonia come Augusto II, provenne l’invito a cimentarsi con un campione della scuola francese, Louis Marchand. Non è stato possibile chiarire con certezza i termini dell’invito. L’episodio è inoppugnabile, da subito si ammantò di un’aura di leggenda che, diffusa già in vita di Bach (nel 1739, da Johann Abraham Birnbaum, il quale avrà potuto attingere le notizie direttamente dal compositore), si propagò allo stesso Necrologio di Bach.

L’invito dovette provenire dal Konzertmeister della Corte reale, il fiammingo Jean-Baptiste Volumier (Woulmyer), e la sede della contesa la dimora del conte Joachim Friedrich Flemming, un decennio più tardi governatore della città di Lipsia, importante mecenate di Bach e per tre lustri dedicatario di tre (forse cinque) grandi lavori celebrativi, tutti perduti. La disfida di Dresda veniva a offrire a Bach un palcoscenico inedito e prestigioso in un contesto cosmopolita mai sperimentato fino ad allora nella provincia tedesca. Il ricorso al «celebre organista di Weimar», come quell’anno stesso il compositore era stato qualificato nella prima apparizione del suo nome in un libro a stampa (Das beschütze Orchester di Johann Mattheson), aveva una valenza, sul piano creativo quanto su quello interpretativo, di intrigante contrapposizione tra stili e scuole nazionali.

Se cosmopolita fu il contesto della disfida di Dresda, felicemente “misto” è il programma di questa sera, che accanto all’arte di gusto francese di Marchand, propone un’ampia gamma della produzione che Bach avrebbe potuto sottoporre all’illustre rivale ma la sfida non ci fu. Dopo aver corrisposto col collega, Bach aveva raggiunto la capitale sassone, le tastiere erano pronte, il re e lo scelto pubblico in sala, l’attesa spasmodica; Marchand non si presentò, essendosi dileguato in carrozza alle prime luci dell’alba, all’oscuro di tutti. Dell’organista e clavicembalista francese si potranno ascoltare due delle rare pièce per cembalo (appena 17) affidate alla stampa, da quella Suite in re minore che costituisce l’Op. I, uscita nel 1702 (se non già nel 1699), all’epoca dell’adolescenza di Bach, con dedica al Re Sole. Introdotta dalla consueta libertà metrica del Prélude, la Chaconne, dal profilo severo, si anima della varietà di quattro variazioni culminanti in virtuosismo brillante. Bach “risponde” con una selezione che bene testimonia la varietà del repertorio del virtuoso tedesco: un’antologia delle sue predilezioni, tra forme libere, contrappunto e assimilazione del modello italiano. Quest’ultimo si esprime nello studio/ricreazione di un modello vivaldiano, il Concerto n. 7 in re maggiore dell’Estro armonico, pubblicato nel 1711, di cui il clavicembalo restituisce – pur nella rinuncia al medium originario degli archi – la geometrica chiarezza delle forme, la nuda, pudica cantabilità del Larghetto intermedio, il gioco brillante e francamente virtuosistico dell’Allegro conclusivo. Tre dittici imponenti sviluppano invece in altrettante declinazioni la contrapposizione – tanto centrale nel catalogo bachiano – tra libera scrittura toccatistica e contrappunto severo: la Toccata in do minore, dominata da una delle fughe più ambiziose del giovane Bach, in cui un unico tema dà vita, in un serrato gioco di contrasti, prima a un Adagio, poi a una fuga in due parti, la seconda delle quali doppia, dissolta in una conclusione libera, simmetrica all’avvio; il Preludio e fuga in mi bemolle maggiore dal I libro del Clavicembalo ben temperato, che prepara la fuga vera e propria, a tre voci e bipartita, con un’ampia pagina arcaicizzante che trascorre da præambulum a ricercare a quattro voci, a doppia fuga; per contrasto, è una danza, un’allemanda dal tema incisivo (non priva nella seconda parte di un’incursione in modo minore) ad accompagnare la fuga severa, dal profilo tematico discreto, del Preludio e fuga in mi maggiore dal II libro del Clavicembalo ben temperato.

BIGLIETTI posto unico 15 €

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto; in sede presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00; online (con diritto di prevendita): Circuito Vivaticket www.vivaticket.it

Chiesa di San Bernardino alle Monache via Lanzone 13 – MM Sant’Ambrogio, tram 2, 3, 14 bus 58, 94

INFORMAZIONI Associazione Culturale La Cappella Musicale – via Vincenzo Bellini 2

tel e fax 02.76317176 – e-mail mail@lacappellamusicale.com – sito www.lacappellamusicale.com

PROGRAMMA

Louis Marchand                            Preludio e Ciaccona (Primo libro di pezzi per clavicembalo)

(1669-1732)

Johann Sebastian Bach                 Preludio e fuga in mi bemolle minore BWV 853

(1685-1750)

Concerto in re maggiore BWV 972

                                                         … – Larghetto – Allegro

 

Preludio e fuga in mi maggiore BWV 878

 

Toccata in do minore BWV 911

 

Pierangela Guidotti

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.

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