Si scrive ecopizza, si legge fregatura ambientalista

Milano

“Se si muove, regolalo. Se si muove ancora, tassalo. Se non si muove più, sussidialo.” Parafrasando Ronald Reagan, ecco la nuova trovata di palazzo Marino, pensata per farci pagare le ossessioni ambientaliste del sindaco Sala, l’uomo che passa più tempo in aereo che in Comune. E che trova, comunque, il tempo per darci lezioni di etica. La questione è quella delle Pm 10. Finalmente qualcuno si sta rendendo conto che le auto non sono né il solo, né il principale problema. Infatti, a prescindere da tutto, si rinnovano velocemente ed impattano in maniera limitata sul problema. Le caldaie invece… solo che le caldaie sono un tema scottante, quindi prendiamola larga. E, così, come ci racconta Repubblica:

Sono le fiamme che non si spengono mai. Neanche quando fuori la temperatura sale ben oltre i 30 gradi e i blocchi dei motori del semestre critico invernale vengono sospesi. Perché è da lì che, anche durante l’estate, continua ad arrivare parte dell’inquinamento che soffoca Milano. Il 16 per cento del Pm10 passa dai camini che in città, però, sono soprattutto quelli dei forni a legna delle pizzerie.

Tanto che adesso Palazzo Marino ha deciso di allargare anche a questo fronte la strategia antismog. E questa volta, la ricetta non prevede divieti, ma incentivi economici (circa 300mila euro) per le attività che sperimenteranno speciali filtri, tipo i fap antiparticolato delle auto, in grado di abbattere le polveri – che non conoscono stagioni – nei fumi delle pizzerie. “L’importante è avere più strumenti possibili e lavorare a tutto campo per accelerare il dimezzamento delle emissioni”, dice l’assessore all’Ambiente, Marco Granelli.

Capiamoci e spazziamo via subito gli equivoci. OGGI si prevedono incentivi e NON si prevedono divieti. Oggi. Ma domani? No, perché nel 2030 a Milano non ci saranno più diesel. Non è che ti incentiveranno. No, ti multano. E se levano la macchina ai poveri, vi pare che si faranno problemi a chiudere le pizzerie agli Italiani che ancora cuociono a legna? Io francamente non me ne stupirei. Questo è il furore ideologico che anima questa giunta. Che si preoccupa degli scarichi dei forni a legna, ma che non ha remora alcuna a mandar ein fumo il lavoro ed i risparmi di tanta gente.

Luca Rampazzo

Laureato in legge col massimo dei voti, ha iniziato due anni fa la carriera di stratupper, con la casa editrice digitale Leo Libri. Attualmente è Presidente di Leotech srls, che ha contribuito a fondare. Si occupa di internazionalizzazione di imprese, marketing e comunicazione,

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