Una guida turistica per disabili fatta da chi vive la disabilità. Via alla campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Eppela

Milano Solidale

Milano 26 Giugno – PEPITOSA IN CARROZZA: UN SOGNO A QUATTRO RUOTE PER LA PRIMA TRAVEL AGENT DISABILE

Partito il crowdfunding su Eppela: l’obiettivo della 35enne mantovana è realizzare una guida turistica per persone diversamente abili

Lasciarsi guidare da chi guarda il mondo da un altro punto di vista, seduta sulla carrozzina. Farsi mostrare quello che ci circonda da una prospettiva per i più inconsueta ma capace di illuminare dettagli, dove altrimenti pochi guarderebbero. Lasciarsi guidare, insomma, da un travel agent diversamente abile con un soprannome che è tutto un programma. Pepitosa, nome d’arte di Valentina Tomirotti,  35enne mantovana piena di determinazione e ambiziosi obiettivi, è pronta a realizzare le prime guide turistiche per portatori di handicap con una essenziale novità: raccontarle dal punto di vista di uno di loro. Si tratterà infatti di guide realizzate in prima persona, viaggiando e raggiungendo i luoghi protagonisti a bordo di un’auto che ha bisogno di ruote per realizzare il progetto di accessibilità e dalla valenza sociale di Valentina, alias Pepitosa.

Per questo è partito sulla piattaforma digitale di Eppela il crowdfunding per raggiungere questo obiettivo (www.eppela.com/pepitosaincarrozza): 70mila euro da raccogliere entro il prossimo 25 luglio. Una campagna che sta già riscuotendo successo e che servirà a realizzare il vademecum turistico step by step che sia in grado di mappare e raccontare il territorio e l’offerta culturale dei luoghi visitati, da una prospettiva diversa. Pepitosa in carrozza, quindi, per una vera e propria sfida individuale ma soprattutto sociale.

L’obiettivo, infatti, è anche quello di “abbattere le barriere, non soltanto architettoniche ma soprattutto sociali e mentali che ancora regnano attorno al tema delle disabilità”, commenta Valentina. “Sarà per prima cosa una scommessa con me stessa”. Ma l’obiettivo della campagna non è soltanto quello di studiare e presentare itinerari ad hoc di località turistiche o servizi collegati a misura di disabile. “Il progetto, pur partendo dall’ottica della disabilità – spiega la sua ideatrice -, è quello di promuovere i luoghi che riuscirò a visitare nella loro interezza, facendoli raccontare da chiunque voglia salire in auto con me, per raccontare, anche dal proprio punto di vista, la città e il territorio”. Per questo bellezze e attrazioni della ‘meta’ di Pepitosa in carrozzella potranno comparire anche sull’auto durante il tour della città, come una sorta di spot ambulante. L’idea di fondo è anche quella di sensibilizzare non soltanto i privati – dagli alberghi, ai musei e alle strutture ricettive – ma anche le amministrazioni pubbliche a dotarsi di uno strumento nuovo: una guida unica e completa per il turismo a consumo dei disabili. E perché no arrivare anche alla realizzazione di una applicazione per smartphone per navigare dal telefonino le guide di Pepitosa.

Ma un passo alla volta. Anzi, una carrozza per prima cosa: servono infatti tre passaggi per realizzare il progetto di guide turistiche attraverso un viaggio che toccherà, per il momento, quattro città italiane da nord a sud. I fondi raccolti serviranno a tre momenti fondamentali alla realizzazione dell’impresa: il conseguimento della patente di guida B speciale; l’acquisto dell’autovettura allestita per renderla accessibile alla guida stando seduta in carrozzina, permettendo così la salita e la discesa totalmente in autonomia e infine la programmazione e realizzazione di quattro viaggi nel 2019 per creare le prime guide turistiche, scaricabili poi online sul sito www.pepitosablog.com

E a quel punto il sogno di Pepitosa avrà le ruote. “Non si tratterà – spiega – di fare lo storytelling di una località dopo averla visitata, ma del racconto live on line per stimolare il pubblico connesso ad interagire e sviluppare nuovi collegamenti e promozioni. Sull’auto saliranno a bordo e percorreranno chilometri insieme a me, persone e personaggi locali che racconteranno una nuova accessibilità, non solo di tipo turistico, ma anche mentale e sociale”.

L’auto di Pepitosa, dunque, diventerà una vera e propria postazione e cabina di regia 2.0: all’esterno accoglierà messaggi promozionali tramite l’affissione di adesivi di partner di viaggio e, all’interno, sarà dotata di tecnologia per permettere la condivisione in tempo reale del racconto, immagini o stimoli/suggerimenti attraverso i canali social.

Un racconto on line, dunque, ma anche off line, quello della decantazione post-viaggio, il momento in cui il materiale raccolto assumerà le sembianze editoriali di una guida turistica scaricabile direttamente dal sito www.pepitosablog.com.

Per aderire alla campagna: www.eppela.com/pepitosaincarrozza.

Milano Post

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