Malattie esantematiche nei bambini: morbillo, varicella, rosolia, scarlattina

Le malattie esantematiche comprendono tutte le patologie infettive – a carattere virale o batterico – che sono causa di eruzioni cutanee o rash. Queste si manifestano generalmente con febbre, nausea, inappetenza, cefalea, spossatezza muscolare.

Le malattie esantematiche più comuni e diffuse, che colpiscono soprattutto i bambini in età prescolare, sono morbillo, varicella, rosolia, scarlattina. Il medico pediatra fa la diagnosi mediante un esame obiettivo e lo studio della storia clinica del paziente, mentre il trattamento consiste in una terapia sintomatica e con la somministrazione di antibiotici, nel caso di scarlattina o di sovrapposizioni batteriche.

La percentuale di diffusione delle malattie esantematiche nella fascia di popolazione infantile in età scolare e prescolare è determinata dal tasso di vaccinazione della popolazione.

Le malattie esantematiche risultano facilmente riconoscibili per via del il rush cutaneo che spesso è accompagnato da prurito.

Le malattie esantematiche nei bambini richiedono una diagnosi accurata, una terapia adeguata, tempestive misure di prevenzione per evitare la diffusione della malattia ed un attento monitoraggio per diagnosticare precocemente l’insorgenza di complicanze talora assai gravi e temibili. Per questa ragione è fondamentale ricorrere al pediatra di fiducia. La terapia sintomatica prevede la somministrazione di:

  • Paracetamolo per abbassare la febbre
  • Antistaminici per alleviare un eventuale prurito

Raccomandazione di fondamentale importanza è di sottoporre i bambini al programma vaccinale: oggi esiste un vaccino efficace e sicuro contro morbillo, rosolia parotite e varicella ed è imperativo sottoporre i bambini a due inoculi del vaccino previsti all’ anno di vita e ai 6 anni. Per la scarlattina non esistono vaccini.

Morbillo

Una delle malattie esantematiche a più alta diffusione nei bambini è il morbillo, il cui contagio avviene per via aerea. Dopo una fase di incubazione di 10 giorni si cominciano a manifestare i primi sintomi. Caratteristiche del morbillo sono:

  • Le macchie di Koplik, piccole macchie biancastre all’interno delle guance che precedono l’esantema e che un esperto pediatra riconosce
  • Esantema: macchie rossastre di dimensioni ridotte, dapprima singole (iniziano dietro il padiglione auricolare), confluendo. si diffondono su tutto il corpo
  • Enantema: ovvero le stesse macchie rossastre cutanee sono visibili anche sulle mucose della bocca
  • Sintomi influenzali quali febbre, tosse e congiuntivite.

Tra le malattie esantematiche, il morbillo è quella che potrebbe comportare conseguenze più gravi: laringite, polmonite, encefalite, sono le temibili complicanze che possono portare fino al decesso. Le complicanze gravi sono stimate in 1 ogni 1000 casi: è ovvio che a maggiore rischio, anche se i bambini senza patologie non ne sono esenti, sono i soggetti portatori di malattie croniche debilitanti o che richiedono terapie che deprimono le difese immunitarie.

La malattia si sviluppa in un arco temporale che oscilla tra una settimana e 10 giorni, al termine dei quali con il supporto della giusta terapia, il bambino tornerà in salute. Una volta che il paziente è completamente guarito, difficilmente potrà contrarre nuovamente questa malattia.

Varicella

La varicella è una malattia infettiva molto comune e diffusa tra i bambini in età scolare, in particolare dai 5 ai 10 anni.

La malattia conferisce immunità, ma una seconda infezione da virus della varicella (o meglio una reinfezione endogena da parte di virus che rimangono all’interno del tessuto nervoso del soggetto contagiato) è la causa dell’Herpes Zooster, una fastidiosa e dolorosa infezione dei nervi periferici conosciuta anche col nome di fuoco di S.Antonio.

Il periodo di incubazione è di 2-3 settimane: la progressione delle manifestazioni cutanee è assai caratteristica:

  • dopo la comparsa della febbre compaiono delle macchioline asintomatiche chiamate macule
  • le macule si trasformano in papule, ossia si rilevano e assomigliano a piccole palline rosse sulla pelle
  • le papule poi si trasformano in vescicole, assai pruriginose, a contenuto limpido
  • le vescicole si trasformano in pustole, ovvero il contenuto diventa giallastro
  • alla fine del processo di trasformazione compaiono al posto delle pustole delle croste
  • generalmente le manifestazioni cutanee iniziano al tronco a al cuoio capelluto e tutte le fasi che sono state descritte possono essere presenti contemporaneamente.

Terapia: esiste per la prevenzione o per il trattamento dei casi più impegnativi una terapia farmacologica, grazie all’utilizzo di un antivirale, l’aciclovir. E’ in grado di ridurre rapidamente i sintomi e di accorciare i tempi di guarigione.

In ambito terapeutico è utile sapere che l’associazione aspirina varicella può esporre ad una temibile complicanza, conosciuta col nome sindrome di Reye.

Rosolia

La rosolia, pur essendo altamente infettiva, tende a manifestarsi con sintomi più lievi. I primi rash compaiono dopo circa 15 giorni dal contagio e si configurano come macchie rosee, distinguibili dal morbillo per la concentrazione decisamente meno fitta. Queste tendono a diffondersi dal viso al tronco e possono essere accompagnate dai disturbi tipici dell’influenza. Il decorso è molto breve e si protrae tra i 5 e i 10 giorni. La rosolia è molto temuta non già per la gravità della sintomatologia che è al contrario assai modesta e priva di complicanze, quanto per il rischio di contrarla in gravidanza. Se una donna gravida contrae la malattia durante la fase embrionaria della gravidanza (primi 3 mesi), il feto è esposto al rischio di gravi malformazioni cardiache, neurosensooriali e cerebrali.

Scarlattina

E’ una malattia esantematica sostenuta da un batterio, lo streptococco di gruppo A verso cui non esiste alcuna possibilità di immunizzazione mediante vaccinazione. La scarlattina non conferisce immunità al soggetto che la contrae per cui non è infrequente il risocntro di recidive della malattia. Ha un breve periodo di incubazione (1-3 giorni) ed esordisce come una tonsillite seguita dalla comparsa del rush cutaneo. Le lesioni sono costituite da piccole macchie rosse, tipo capocchia di spillo, che iniziano all’inguine nella regione coperta dagli slip o al collo per poi diffondersi su tutto il corpo. La terapia a base di antibiotico (penicillina) va immediatamente instaurata per evitare le complicanze che oltre alla localizzazione della infezione (polmonite, meningite etc) contempla delle forme tardive, quali la malattia reumatica e una patologia acuta del rene (glomerulonefrite post- streptococcica).

Vaccini contro le malattie esantematiche

Le malattie esantematiche, come accennato, possono comportare conseguenze gravi se non correttamente diagnosticate e curate. Il morbillo in particolare, ha provocato numerose epidemie in Italia nello scorso secolo con un conseguente numero di decessi non trascurabile.

Oggi, fortunatamente, i vaccini sono in grado di garantire una ampia copertura per le malattie esantematiche: in particolare il vaccino quadrivalente consente di immunizzarsi contro morbillo, rosolia e parotite e varicella. Il vaccino deve essere inoculato tra i 12 e i 15 mesi con un successivo richiamo tra i 5 e i 6 anni.

Il dottor Paolo Tagliabue, medico pediatra primario del reparto di Neonatologia dal 2000 nonché titolare di uno studio privato, metterà a disposizione le proprie competenze e abilità per far crescere sano tuo figlio. Grazie all’esperienza maturata nel settore, potrà aiutarti a curare e attuare le più efficaci azioni preventive nel campo delle patologie infettive dell’infanzia .

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