Un’alleanza pubblico-privato per finanziare l’innovazione. L’esempio efficace della Lombardia

Milano 24 Maggio – Oggi la competizione si gioca su tre grandi sfide: capitale umano qualificato, innovazione e investimenti. Va in questa direzione il bando Materiali Avanzati, frutto del più ampio accordo di collaborazione del 2015 tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo: 6 milioni di euro di equity pubblico-privato (gli addetti ai lavori li definiscono a fondo perduto, ma abolirei questa denominazione negativa), investiti per promuovere lo sviluppo di soluzioni e progetti innovativi nel settore dei materiali avanzati, favorire la collaborazione tra la ricerca e le imprese e sviluppare nuove figure professionali capaci di gestire e avviare processi di innovazione. In vista del prossimo Piano Triennale per la Ricerca e lo Sviluppo di Regione Lombardia, questo programma traccia una linea di indirizzo molto positiva. Si tratta della prima iniziativa in questo campo dell’undicesima legislatura di Regione Lombardia, interessante perché incorpora tre elementi distintivi e apprezzabili. In primo luogo ha il merito di promuovere progetti di sviluppo scientifico congiunto in collaborazione tra mondo della ricerca e mondo produttivo, in una prospettiva temporale di medio-lungo termine. Un partenariato il cui elemento distintivo sta nella forte responsabilizzazione chiesta alle università e agli organismi di ricerca pubblici lombardi, in quanto il capofila di progetto deve essere necessariamente un Organismo di ricerca pubblico. Organismo chiamato al difficile ma essenziale compito di guidare il trasferimento della conoscenza e avvicinare sempre più la ricerca al mercato. Saranno ammissibili al bando, infatti, progetti di ricerca industriale e di sviluppo che, partendo da una tecnologia già validata in laboratorio, prevedano la realizzazione di prototipi. Ecco che la spinta di innovazione delle università, in virtù della collaborazione strategica con le imprese, può fare la differenza nel trasformare contenuti di ricerca in prodotti concreti destinati al mercato e al miglioramento della competitività delle imprese. In secondo luogo vanno sottolineati gli ambiti del bando. Con questa iniziativa investiamo sulle tecnologie rivolte al futuro dell’innovazione, con impatti a largo spettro. Le proposte dovranno riguardare il settore dei materiali avanzati, con effetti dimostrabili in determinate aree di specializzazione: dall’aerospazio all’agroalimentare, dall’eco-Industria alla salute e alle attività creative e culturali; oltre al manifatturiero avanzato, anche la mobilità sostenibile e le smart city. Infine, è positiva la caratteristica di addizionalità delle risorse, in questo caso dei fondi regionali e della fondazione Cariplo, in grado nell’insieme di offrire un plafond più robusto. Questo approccio andrebbe esteso sistematicamente agli incentivi alla ricerca erogati dalle pubbliche amministrazioni, locali e nazionali, in considerazione dell’intrinsecamente elevato livello di rischio degli investimenti in ricerca, che necessitano di essere finanziati non a debito, ma con i mezzi propri, tanto del settore pubblico quanto delle imprese, in una logica di condivisione dei rischi e delle opportunità, ovvero di sviluppo congiunto tra centri di ricerca e imprese e di finanziamento congiunto da parte dei settori pubblico e privato.

Pietro Guindani (Milano Finanza)

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