Il Milan è all’altezza del Napoli. Il pari però serve solo alla Juve.

Milano 16 Aprile – Probabilmente il sogno scudetto del Napoli si sgretola sul guantone napoletano di Donnarumma.
Minuto ’93: Milik tutto solo a quattro metri dal portiere rossonero, calcia col sinistro a botta sicura verso l’angolino basso e Donnarumma compie una di quelle parate che rimangono nella storia, un vero e proprio miracolo nel giorno della sua centesima presenza in serie A, andando a terra in una frazione di secondo e distendendo tutti i suoi 196 centimetri per deviare in angolo con la manona il treno scudetto del Napoli, una di quelle parate impossibili, un gesto che sfida le leggi della fisica come il terzo tempo di Michael Jordan.
Il Napoli visto a San Siro però, è quasi solo tutto qui, in questa enorme occasione che Donnarumma ha spento, un po’ troppo poco per una squadra che deve rincorrere la Juventus e giocarsi lo scudetto. Merito di Gattuso che ha preparato la partita praticamente alla perfezione e ha chiuso ai partenopei tutti gli spazi per esprimere il loro gioco con cui di solito mandano al manicomio gli avversari. Sontuosa in questo senso la prova di Biglia, uomo in più ovunque in entrambe le fasi, ma anche la coppia di centrali Musacchio-Zapata su cui tutti avevano più di un dubbio si è comportata egregiamente. Il Milan in campo sa cosa fare e lo fa benissimo, è reattivo, attento, veloce nelle ripartenze e palleggia anche bene quando è in possesso del pallone. C’è il solito problema, fatica da morire a concludere a rete. Se in un paio di occasioni trova Reina a compiere ottimi interventi, in altre spreca tutto con la solita imprecisione e sbagliando l’ultimo passaggio, un copione visto e rivisto.
Il processo di crescita per una squadra giovane passa da partite come questa, una prestazione di livello che fa ben sperare per il futuro visto che i piani societari sul prossimo mercato prevedono pochi innesti e la riconferma di gran parte della rosa, certo è che come abbiamo detto più volte, va risolto il problema del gol e non è solo una questione di centravanti, anche gli altri sono chiamati a dare di più in zona gol, vale sia per chi resterà che per chi arriverà.Analisi tattica.

Il Milan si schiera col solito 4-3-3 e il Napoli fa lo stesso.
Gattuso riesce ad imbrigliare gli uomini di Sarri con una fitta rete di maglie rossonere in mezzo al campo, la squadra rossonera è cortissima e il Napoli fatica a trovare tempi e spazi giusti per esprimersi.
Il primo pressing viene portato dal centravanti con l’appoggio delle mezzali che chiudono le linee di passaggio su Jorginho, mentre gli esterni rossoneri si abbassano sugli esterni napoletani e i terzini fanno la guardia sulle sovrapposizioni dei terzini avversari. Con questo sistema il Napoli va in difficoltà nella costruzione e Sarri chiede ai suoi di appoggiarsi di più su Allan e Hamsik che però trovano sempre la presenza di Biglia ad infastidirli, così il Napoli sposta il gioco sugli esterni ma senza un centravanti di presenza i cross sono facile preda di Musacchio e soprattutto Zapata, sempre perfetti nelle chiusure.
Quando il Milan conquista palla prova a distendersi velocemente mentre quando inizia l’azione da dietro, la manovra è ragionata e i rossoneri non buttano mai via il pallone.
I problemi sono davanti, con pochi uomini che attaccano l’area di rigore, questo consente ai centrali napoletani di soffrire in poche occasioni.
Le catene esterne del Milan faticano più del solito, con Suso abbastanza appannato e Calhanoglu chiamato ad entrare in mezzo al campo per coprire la voragine dietro a Kalinic, il turco però non sempre compie il movimento e le soluzioni offensive ne risentono.

Milan pronto a presentarsi davanti alla UEFA.

A breve, a meno di rinvii dell’ultimo momento, il Milan si presenterà davanti alla commissione UEFA per discutere del settlement agreement.
L’ AD Fassone e la delegazione rossonera saranno probabilmente accompagnati dal fondo Elliot, segnale che dà una certa credibilità alla continuità del progetto rossonero, come a dire che anche nel caso in cui la società di via Aldo Rossi passasse dalla proprietà di Yonghong Li al fondo americano, non si interromperà il progetto tecnico di crescita e assestamento finanziario.
Il rifinanziamento non c’è ancora stato, ma Fassone nell’ultima settimana si è espresso in maniera fiduciosa che il debito verrà rifinanziato nei tempi previsti e forse anche prima, dicendo che il presidente Li sta valutando le varie proposte che ha sul tavolo.
Il Milan spera che la sanzione che riceverà sia simile al percorso che è già toccato a Inter e Roma, cioè la restrizione della rosa in caso di partecipazione a manifestazioni UEFA e una multa leggera, di cui 1/3 da pagare subito e 2/3 con la condizionale, significa che gli altri 2/3 dovranno essere pagati solo se non verranno rispettati i paletti che la commissione UEFA imporrà.
Da quanto uscirà dall’incontro, si capirà anche e soprattutto che tipo di mercato farà il Milan quest’estate e di quale budget potrà disporre per le operazioni in entrata il DS Mirabelli.
La prossima stagione rossonera, passa anche da questo.

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Andrea Mutti
Milano Post

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