6.000.000 di morti innocenti nella terra dell’indifferenza per il futuro

Se volete sapere quale sia la verità in un regime tirannico, cercate quello che è proibito dire. Si può insultare Dio, la Patria e tutto ciò che ci ha sempre reso orgogliosi di essere Italiani. Ma non si può criticare l’aborto, come il cartellone censurato a Roma insegna. Ma non tutti gli Italiani, non tutti i politici, non tutti i militanti hanno gettato la spugna. Qualcuno non ha ceduto sul terreno dei principi. E se la vita inizia dopo il concepimento (e non esiste un momento alternativo che la scienza possa individuare), qualcuno si è preso il compito, la missione di ripeterlo a tutti. Ed a tutte. Anche se il Comune di Milano ha provato a tacitarli. Anche se hanno provato a cancellare la verità, Forza Nuova domani pomeriggio, con lo storico fondatore Roberto Fiore, sarà in piazza a dire quello che tutti sappiamo, ma che in pochi hanno ancora il coraggio di dire: uccidere un bimbo, nel grembo della madre, è il crimine più atroce. Questo il loro comunicato:

“Oggi [Mercoledì per chi legge N.d.R.] notte Forza Nuova Milano ha voluto lanciare un forte messaggio in vista del 9^ corteo No 194 che si terrà questo sabato nel centro di Milano alla presenza del Segretario nazionale, Roberto Fiore. Uno striscione recante la scritta “6.000.000 di aborti, Genocidio Italiano” è stato attaccato di fronte alla clinica Macedonio Melloni, centro d’eccellenza della sanità lombarda ma, nel contempo, tra i principali ospedali milanesi dove è possibile abortire. Forza Nuova ribadisce quello che è il primo dei suoi 8 punti fondativi sin dal 1997, la necessità di abolire la legge 194, legge di cui quest’anno cade il quarantesimo anniversario e dalla cui approvazione oltre 6 milioni di bambini italiani sono stati uccisi. Oggi, con il progetto di sostituzione etnica del popolo italiano più che mai in avanzamento, si può comprendere a pieno la scelleratezza di una legge assassina, che lungi dal rappresentare un punto di svolta per la libertà della donna, ha invece sancito la cancellazione del suo ruolo di Madre come cardine della società. Lo Stato, oggi, dovrebbe accettare l’esito tragico di 40 anni di 194 e tornare a supportare attivamente la famiglia e la maternità (come la nostra proposta di legge Reddito alle Madri) con programmi mirati a un aumento massiccio della natalità e all’aiuto economico concreto a tutte le famiglie italiane in difficoltà e a tutte le donne, soprattutto giovani, oggi indotte ad abortire dal totale e criminale abbandono in cui vengono lasciate da uno Stato indifferente e attento solo ai bisogni degli ultimi arrivati.”

A dimostrazione che qualcuno ha ancora il coraggio della verità nel momento della menzogna universale.

Luca Rampazzo

Luca Rampazzo

Laureato in legge col massimo dei voti, ha iniziato due anni fa la carriera di stratupper, con la casa editrice digitale Leo Libri. Attualmente è Presidente di Leotech srls, che ha contribuito a fondare. Si occupa di internazionalizzazione di imprese, marketing e comunicazione,

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