Il racket dell’elemosina e i falsi rifugiati politici

Milano 14 Novembre – C’è un racket dietro la massa di nigeriani che chiede l’elemosina davanti a supermercati, pasticcerie e altri luoghi di grandi passaggio?
Il sospetto c’è per vari motivi: occupano sempre gli stessi posti; nessun altro elemento, magari di diversa etnia gli insidia il posto; non paiono interessati ad altre attività. Soprattutto non rivelano mai dove abitano: rispondono sempre “presso amici” ma è evidente che vivono o in qualche centro di accoglienza o in qualche capannone occupato.
Tra l’altro qualche giorno fa Repubblica ha raccontato che una ospite di un centro ha perso il proprio figlio di 3 mesi, già malato, mentre faceva l’elemosina davanti l’Esselunga di Viale Piave.
Insomma ce n’è abbastanza perché le autorità preposte indaghino su questo racket e perché si verifichi all’interno dei centri di accoglienza su quanti  si dedicano a questa attività illegale e spesso molesta per i cittadini.
Anche questo aspetto, caro Sindaco Sala, incide sulla reputazione internazionale di Milano.
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Fabrizio De Pasquale

Autore: Fabrizio De Pasquale

Consigliere comunale di di Forza Italia a Milano.

2 pensieri riguardo “Il racket dell’elemosina e i falsi rifugiati politici

  • 14 novembre 2017 in 16:17
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    ho notato che tutti hanno un comportamento simile con cappellino ed inchino per la questua, in punti strategici di affluenza e giro di denaro come se qualcuno li gestisca! Le autorità come mai non indagano?

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  • 15 novembre 2017 in 13:03
    Permalink

    Milano, purtroppo, è piena di questi giovani virgulti africani che chiedono l’elemosina, ci mancavano giusto questi per completare l’inadeguatezza della città, ma tant’è vista la “particolare simpatia” che il sindaco e l’assessore Majorino nutrono per questi giovani ragazzi.
    Tra l’altro ho scoperto parlando con alcuni di questi ragazzi africani che loro non sono ospiti di Milano, ma c’è una organizzazione che alla mattina, nel caso dalla zona di Pavia, li porta a Milano a elemosinare e a fine mattina li fa rientrare nella provincia di provenienza.
    Cosa ci sia dietro a tutto questo non è dato sapere, però tutto regolare così sig. sindaco, vero?

    Risposta

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