Delle case popolari al Comune interessa solo se c’è da incassare

Milano 13 Novembre – Nei giorni scorsi è arrivata una raccomandata, consegnata a mano, in cui il Comune augura a tutti gli inquilini MM e già che c’era, ricorda loro che devono pagare. Cosa non è rilevante, e di certo MM non lo spiega nel dettaglio, ma almeno qualcuno si ricorda di loro. Per il resto dell’anno la norma è l’essere ignorati, anche quando succedono cose del genere:

Inizia il freddo e iniziano le occupazioni delle cantine.
Mi chiedo dobbiamo sopportare anche questo o se li facciamo sloggiare veniamo etichettati come dei RAZZISTI.

Se chiamiamo le Forze dell’ Ordine non possono far altro che allontanarli , dato che la maggior parte sono minorenni quindi il giorno dopo li ritroviamo li.
MA LE ISTITUZIONI DOVE SONO, CHE FANNO?

Majorino , Sala , la Rozza, sono solo capaci di divulgare il verbo ACCOGLIENZA ma poi chi subisce è sempre il povero cittadino.

Questo si domanda un inquilino nel Gruppo Facebook “Cittadini del Municipio 9 di Milano”. Il problema, però, è ancora più grave. Acclarato che chiunque può entrare in quelle cantine, la permanenza delle persone è fastidiosa, degradante e pericolosa. L’uso magazzino per gruppi assortiti di persone che vivono ai margini della legge è peggio. Da anni è risaputo che gli inquilini non sono i reali possessori delle loro pertinenze, così come è arcinoto che la polizia ha seri problemi di controllo del territorio anche per queste situazioni. Immaginatevi di dover controllare i traffici illeciti, sapendo che ogni cantina di ogni casa popolare potrebbe essere il magazzino che i malviventi usano come base. Ora, chiedere mandati di perquisizione per ogni singola cantina non è realisticamente fattibile, anche perché i possessori nominali sono brave persone. Ve li vedete voi i carabinieri che vanno a casa di nonna Maria a notificarle la perquisizione per sospetta detenzione di sostanze stupefacenti in cantina? Io no, e loro credo farebbero volentieri a meno.

Questo è uno dei tanti problemi che genere il dentro tutti, l’accoglienza indiscriminata ed il buonismo diffuso. Intendiamoci il fenomeno non è iniziato oggi, non è nato per colpa dell’immigrazione e non vede affatto estranei nostri conterranei. Il problema, come sempre, è che se già non era idilliaca la situazione prima non si vedeva affatto il bisogno di ulteriori problemi. Tipo gli svernanti abusivi.

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Luca Rampazzo

Autore: Luca Rampazzo

Laureato in legge col massimo dei voti, ha iniziato due anni fa la carriera di stratupper, con la casa editrice digitale Leo Libri. Attualmente è Presidente di Leotech srls, che ha contribuito a fondare. Si occupa di internazionalizzazione di imprese, marketing e comunicazione,

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