Comune bocciato: irregolari le cartelle rifiuti (Tari) sui garage

Il Governo: illegittimi i calcoli sulle pertinenze. Forza Italia: da rimborsare 50 milioni ai cittadini

Milano 21 Ottobre – Due giorni fa il ministero dell’Economia – su sollecitazione del parlamentare M55 Giuseppe L’Abbate – ha dichiarato illegittimi i criteri di calcolo applicati da molti comuni italiani (Milano compreso) che, tramite la replica della quota variabile, moltiplicano il costo della tariffa sui rifiuti.

Procediamo con ordine: il totale della Tari è dato dalla somma di due quote: quella fissa (calcolata in base ai metri quadrati dell’immobile) e quella variabile, che cambia in base al numero dei componenti di ogni famiglia. Se – come spesso si verifica – alle abitazioni sono collegati garage o cantine ( le “pertinenze”, in linguaggio tecnico) il calcolo corretto deve sommare i loro metri quadri a quelli della casa, per poi applicare le tariffe.

Il procedimento reputato illegittimo, che a Milano come in tanti altri centri italiani è stato applicato in varie forme, separa invece l’abitazione dalle sue pertinenze e replica la quota variabile per ognuna di esse, moltiplicando i costi. Un esempio pratico, come anticipato dal Sole24Ore: una famiglia di 4 persone abita un appartamento da 100 mq, comprensivo di box – 15mq – e cantina – 10mq -. Il calcolo corretto porterebbe a una Tari annua da 391 euro (2 euro per 125 mq fanno 250 euro, più i 141 della quota variabile); quello illegittimo farebbe lievitare i costi fino a 673 euro (moltiplicando per tre la quota variabile).

Da questo punto di vista ogni amministrazione fa storia a sé, e le possibili interpretazioni sono infinite: nel capoluogo lombardo, per esempio, i garage vengono tassati come gli appartamenti (escludendo però i solai e le cantine), altri enti le trattano come locali di depositi, applicando la tariffa per le utenze «non domestiche», addebitando tanto la quota fissa quanto la variabile in maniera diversa da quella per l’appartamento. Ad accomunare metodi tanto diversi è il parere del ministero, che li considera tutti illegittimi. Il rischio concreto è quello di scatenare un effetto slavina, con migliaia di ricorsi di cittadini che chiederanno la restituzione di quanto sono stati costretti a sborsare in più negli ultimi 5 anni. Un bella gatta da pelare, insomma, che potrebbe incidere sui conti di tanti comuni, compreso quello di Milano. Da Palazzo Marino fanno sapere che allo stato attuale delle cose non c’è alcun atto ufficiale da parte del Ministero che comunichi ai comuni l’illegittimità delle loro procedure, tenendo conto che «il regolamento sulla Tari risale al 2013 ed è stato discusso e approvato dal Consiglio comunale». In definitiva, a Milano sono tassati solo i box, ma la quota non è calcolata sul numero delle persone che compongono la famiglia, bensì sulle auto che il garage è in grado di ospitare. Si tratta di «una possibilità applicata perché prevista dal regolamento comunale Tari, e quindi considerata adeguata dal consiglio».

Secondo il consigliere comunale Fabrizio De Pasquale (Forza Italia) «adesso che è stato dimostrato che il Comune ha chiesto più del dovuto, occorre restituire sia le somme in eccesso degli anni scorsi (e per il 2017 chi non ha ancora pagato l’importo della seconda quota dovrebbe poterla già scontare, altrimenti si potrebbe fare un conguaglio nella Tari 2018). Secondo alcune stime potrebbe trattarsi di 10 milioni l’anno chiesti illegittimamente. La nostra esperienza ci dice che l’amministrazione non mollerà l’osso, ma dato il rischio di ricevere migliaia di ricorsi, pensiamo si debba procedere con la restituzione, senza far perdere tempo ai milanesi con carte bollate».

Scadenze Acconto: scaduto il 31 luglio 2017 Saldo: 31 ottobre 2017 Pagamento in un’unica rata: scaduto il 30 settembre 2017 Modalità di pagamento La Tari si paga solo attraverso l’avviso «PagoPa» recapitato a domicilio 620MILA AVVISI DI PAGAMENTO TOTALI PICA Dove si paga Banche che aderiscono al circuito, tabaccherie e supermercati convenzionati. «PagoPa» è la procedura unica per effettuare versamenti elettronici alla pubblica amministrazione La tassa sui box di proprietà viene calcolata sulle auto che il garage è in grado di ospitare ***

Andrea E. Cappelli (Libero )

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Autore: Milano Post

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2 pensieri riguardo “Comune bocciato: irregolari le cartelle rifiuti (Tari) sui garage

  • 22 ottobre 2017 in 10:03
    Permalink

    Grazie dott. De Pasquale dell’articolo, non ho visto nessuna segnalazione di questa “truffa Tari” su nessun giornale e nemmeno in tv ne hanno parlato.
    Siamo alle solite, amministrazioni senza serietà, cittadini solo polli da spennare senza un minimo di riguardo.
    Questi amministratori locali sono anche peggio dello stato centrale, hanno il culo al posto della faccia.

    Risposta
  • 28 ottobre 2017 in 16:52
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    Bisognerebbe che qualche Associazione promuovesse una class action dandone notizia ai cittadini.
    Grazie per l’attenzione

    Risposta

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