Il caos delle bici Free flow fa arrabbiare anche gli ecosostenibili

Milano 13 Ottobre – Qualche giorno fa anche Mirko Mazzali, delegato del Sindaco alle Periferie e avvocato preferito dei centri sociali, ha protestato su Facebook postando la foto che vedete.
Gli operatori di Mobike dovendo distribuire un po’ di nuove bici le hanno scaricate nel primo parcheggio trovato: era quello dedicato alle moto del Tribunale. E anche un grande fautore della “mobilità  sostenibile ed equosolidale” quando gli tolgono il posto si incazza!
Continua così la tragicomica vicenda del nuovo bikesharing a cui Sala e Granelli hanno dato il via senza prima valutare le modalità.
Le bici di Mobike e Ofo stanno facendo la fortuna di un nuovo mercato di bici rubate gestito da migranti irregolari. I vigili e gli operatori Amsa non sanno che fare delle bici forzate trovate nei posti piu strampalati…Nel contratto di affidamento del servizio non ci sono né procedure di recupero né di manutenzione!
Ho presentato una interrogazione per sapere ad oggi quante bici sono ancora in servizio, vista la velocità  con cui vengono rubate o vandalizzate.
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Fabrizio De Pasquale

Autore: Fabrizio De Pasquale

Consigliere comunale di di Forza Italia a Milano.

2 pensieri riguardo “Il caos delle bici Free flow fa arrabbiare anche gli ecosostenibili

  • 13 ottobre 2017 in 14:55
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    Fare interrogazioni, scrivere è democrazia, ma, purtroppo, qui la democrazia è diventata anarchia da parte del comune e il popolo bue continua ad appoggiare questi parvenu.
    A questo punto sarebbe altrettanto democratico fare una bella manifestazione contro questa giunta di incapaci guidata dall’incapace capo Sala.

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  • 13 ottobre 2017 in 15:56
    Permalink

    Oggi alle ore 9,50 circa, ho visto una di queste bici che veniva maltrattata da 3 ragazzi, davanti alla scuola media di via Scrostati, solo con il mio intervento li ho fatti smettere, dicendo che era questo l’insegnamento che ricevevano a….dopo un paio di minuti è suonata la campanella della scuola e i 20/30 ragazzi che erano nel piazzale sono entrati a scuola. Non mi sembravano dei migranti o Rom, ma dei normali ragazzi che frequentavano quella scuola, sapendo che a scuola si entra verso le 8 del mattino, non capisco come mai erano ancora fuori alle ore 10. Dal vostro articolo, mi pare di capire che danno fastidio a molti, gli italiani non sono ancora preparati a queste utili novità, è più facile distruggere che costruire.

    Risposta

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