Alzheimer, assessore al welfare: Regione concretamente in campo per aiutare malati e famiglie

Nel 2016 stanziati 125 milioni per demenze

Milano 23 Settembre – “Regione Lombardia e’ concretamente in campo per aiutare i malati di Alzheimer e le loro famiglie. Lo scorso anno abbiamo finanziato con circa 55 milioni di euro le Residenze sanitarie assistenziali, con 40 milioni i centri diurni integrati e con 30 milioni le Rsa aperte che ospitano i malati di demenza, compresi quelli colpiti da questa patologia invalidante. Oggi, nella Giornata mondiale ad essa dedicata, visitare la struttura del ‘Golgi Redaelli’ mi consente di constatare che le risorse regionali investite stanno efficacemente migliorando la qualita’ della vita dei malati e dei loro cari, grazie alla realizzazione di modelli di assistenza sempre piu’  innovativi”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, durante la visita, giovedì mattina, al nucleo Alzheimer dell’Azienda per i servizi alla persona Golgi-Redaelli di Abbiategrasso, che comprende oltre alla Rsa, un Centro diurno integrato e la Fondazione, all’interno del quale e’ presente una banca dati per la ricerca sull’invecchiamento.

RICERCA – “La ricerca scientifica ha compiuto importanti passi in avanti, ma ancora tanto rimane da fare per trovare una cura per l’Alzheimer – ha commentato l’assessore-. A tal proposito sono rimasto favorevolmente impressionato dal lavoro che il team della Fondazione Golgi Redaelli sta svolgendo, dal 2009 all’interno della ‘Banca di dati, storie e materiale biologico’ con l’obiettivo di misurare lo stato cognitivo e i fattori che si associano al mantenimento o deterioramento delle funzioni mentali, senz’altro contributo fondamentale per la ricerca “.

PRESA IN CARICO – “Sono circa 200.000 in Lombardia – ha spiegato l’assessore – le persone affette da forme di demenza di diverso tipo, come  l’Alzheimer, alle quali Regione mette a disposizione la sua vasta rete di offerta dei servizi sociosanitari Rsa e Cdi. 2.936 sono i posti letto dedicati agli anziani nelle Rsa lombarde riconosciuti come ‘Nuclei Alzheimer’ (312 posti in Ats Brianza; 981 in Ats Citta’ Metropolitana di Milano; 109 Ats Montagna; 273 Ats Val Padana; 352 Ats Insubria; 264 Ats Bergamo; 280 Ats Brescia; 365 Ats Pavia)”.

PIANO DEMENZE – “Stiamo sviluppando il Piano triennale regionale delle demenze – ha aggiunto – che ha come obiettivo la creazione, riorganizzazione e potenziamento della rete di servizi e funzioni, a partire dalla riconversione delle Unita’ di valutazione Alzheimer (Uva) in Centri per disturbi cognitivi e demenze (CDCD), in un sistema integrato capace di garantire la diagnosi e la presa in carico tempestiva, la continuita’ assistenziale ed un corretto approccio alla persona ed alla sua famiglia nelle diverse fasi della malattia”.

RSA APERTE –  “Dal 2013 – ha concluso il titolare regionale della Sanita’ – Regione Lombardia ha avviato la misura ‘Rsa Aperta’ dedicata alle persone non autosufficienti per una presa in carico integrata al proprio domicilio. Nel 2016 sono state 11.836 le persone che hanno usufruito della misura, di questi il  1,7% con diagnosi di Alzheimer”.

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Autore: Milano Post

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