Cibo, ma non solo: il 23 e 24 settembre, in 1.000 piazze un evento solidale, arriva #iosprecozero

Milano 14 Settembre – La comunità Papa Giovanni XXIII nel 2016 ha garantito con la sua rete 7 milioni e mezzo di pasti. Il suo fondatore, don Benzi, usava ripetere: «Non possiamo limitarci a soccorrere le vittime di questa società: dobbiamo spingerci oltre, fino ad impedire alla società di continuare a fare vittime». Ecco perché da quest’anno si va oltre la pur meritoria accoglienza, si supera la sempre costante assistenza ai poveri garantita dalla Comunità e si punta molto sulla tutela delle risorse disponibili e sulla prevenzione. E così il 23 e 24 settembre in 1.000 piazze italiane nel corso dell’evento solidale “Un pasto al giorno” verrà distribuito #iosprecozero, una guida pratica ma anche una filosofia di vita per imparare a ridurre gli sprechi. Qualcosa in più di un manuale e di un vademecum, 60 pagine, rigorosamente in carta riciclata, ricche di idee, spunti, consigli, best practice e testimonianze. L’impresa quotidiana, ardua ma certamente auspicabile, è quella di restituire il giusto valore alle cose perché, ogni volta che sprechiamo, mandiamo in malora un bel po’ del futuro di tutti.

Si parte con lo spreco di cibo: le bucce degli ortaggi, ad esempio, nella maggior parte dei casi finiscono nella pattumiera dell’umido. Stessa cosa per gli avanzi del pasto del giorno precedente: quante volte vengono riutilizzati? Nella prima parte di #iosprecozero, 10 ricette che riutilizzano ciò che solitamente si butta via, da quelle più tradizionali a quelle più ardite per chi ha voglia di sperimentare, sapranno indirizzare il lettore in una scelta gastronomica più consapevole. Suggerimenti utili anche per chi non se la sente perché ha lo stomaco debole: nel libro sono contenuti anche 10 consigli per imparare un utilizzo alternativo degli scarti alimentari, riciclandoli per uso domestico o beauty.

Nei capitoli successivi il tema sono quelli dello spreco di oggetti, sempre e comunque riciclabili anche quando non servono o non piacciono più, e quello dello spreco di risorse. Un ambito che inevitabilmente deve esser affrontato visto che per rigenerare quel che l’uomo consuma in un anno, occorre ben un anno e mezzo.

E nell’ultima parte di “#iosprecozero”, quasi come provocazione, si parla dello spreco di vita: qui la Comunità Papa Giovanni XXIII ha voluto approfondire, attraverso racconti e testimonianze dirette, le storie di chi ha scelto di condividere la propria vita con chi soffre.

«L’idea di questo libro – afferma Giovanni Ramonda, presidente della Papa Giovanni XXIII– è nata dalla volontà di affrontare lo spreco a partire da punti di vista nuovi, ad iniziare dall’impatto dei nostri gesti e delle nostre scelte sulla vita di altre persone. L’impresa è quella di passare dallo spreco alla condivisione. La speranza è quella di contribuire al cambiamento delle abitudini quotidiane».

Il libro verrà distribuito in circa 1.000 piazze d’Italia il 23 e 24 settembre nel corso di “Un pasto al giorno” a chiunque si fermerà nelle postazioni e sostenga anche simbolicamente l’impegno della Comunità in favore di chi soffre. Chi volesse partecipare all’iniziativa collaterale per la divulgazione sul web potrà scattare una fotografia e postarla su Facebook o Instagram utilizzando #unpastoalgiorno2017 e #iosprecozero, gli hashtag ufficiali dell’evento: un ulteriore strumento per sostenere i progetti portati avanti dalla Comunità in 40 Paesi del mondo.

Fabrizio Ratiglia (Tempi)

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Autore: Milano Post

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