Io e gli altri. Il racconto disperato di una donna che ha la sfortuna di vivere nel quartiere San Siro

Milano 20 Aprile – Pubblichiamo il racconto disperato di una signora italiana che ha la sfortuna di vivere nel quartiere di San Siro. Solo una domanda per il Sindaco, il Questore e il Presidente di Aler : è giusto che degli italiani per bene siano lasciati da soli a combattere in queste condizioni?

Egregio Fabrizio (De Pasquale), mi dispiace disturbarti ancora ma ieri sera sono tornati a sfondare la porta del pian terreno. Non si può immaginare come ci sentiamo perchè si deve provare. Noi, solo due in tutta la scala, abbiamo chiamato Aler e la polizia che sono usciti presto. Abbiamo gridato sulle scale, il cuore in gola, ed io dalla finestra come una becera portinaia, “Bastardi andate via, sta arrivando la polizia” mentre con il piede di porco spaccavano la lastra di ferro. La mussulmana con bambino si è stesa per terra e ha gridato, che sembrava stessero sgozzandola , per forse 10 minuti. Hanno impiegato del tempo ed hanno rimesso la lastra. La ragazza con il mastino che vive sul pianerottolo purtroppo è al mare.

Stiamo vivendo male. Non voglio anche la depressione e la paura, mi basta la povertà e lo sconcerto nel vederemusulmana-263x300 nessuna soluzione. Perchè non affittano gli appartamenti vuoti? Perchè devono essere per forza occupati da persone che istruiscono i loro bambini della scuola di Via Dolci a picchiare (la faccia sbattuta contro il banco di un mussulmano contro una bimba italiana) brutalmente i bambini italiani. La risposta data al perché di quella inutile ferocia “Mio padre mi ha detto di picchiare i bambini italiani”.
 Perchè devo anche pagare con la salute? Ieri sera mi sentivo scoppiare il cuore, stanotte non ho dormito ed oggi non sono uscita perchè non stavo in piedi. Stanchisssima.
Dobbiamo darci fuoco come i bonzi? Cosa possiamo fare?
Ormai gli abitanti mussulmani della casa di fronte mi hanno visto, cosa posso fare? Come posso vivere così? Per strada si sente solo parlare arabo, una lingua gutturale e aggressiva che sembra vogliano sputare ripetutamente. Dov’è lo Stato? Non sono andata al mare o ad una città d’arte: oggi sarei uscita a pranzo se non fossi stata così male stanotte.
Vorrei denunciare Aler che ci fa ammalare e che con i costi delle lastre che mette sulle porte, potrebbe imbiancare e assegnare gli alloggi. Pensi sia possibile?
Ciao, scusa e auguri.
.
Paola
Share Button
Milano Post

Autore: Milano Post

Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano. C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845

Un pensiero riguardo “Io e gli altri. Il racconto disperato di una donna che ha la sfortuna di vivere nel quartiere San Siro

  • 21 aprile 2017 in 17:03
    Permalink

    Gentile Paola, condivido la tua angoscia. Vivo anch’io in un alloggio Aler in zona San Siro. Nella mia scala vi sono stati 42 tentativi di occupazione e di questi, 8 sono andati a buon fine. Siamo rimaste due sole inquiline italiane, anziane e malate. A volte la notte mi sveglio di soprassalto perchè ho la sensazione di sentire i colpi sulla porta blindata o sulla lastra collocata da Aler, e scoppio a piangere per la frustrazione, la rabbia e la paura. Quale paese civile può consentire ai suoi cittadini, che pagano l’affitto tutti i mesi magari rinunciando al caffè al bar perchè anche il caffè costa, di vivere in questo modo?

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *