La valanga dei no alle Palme sommerge Sala

Milano 17 Febbraio – Ieri l’opposizione ha costretto il Sindaco e la Giunta a parlare delle palme in Piazza Duomo.
banane in consiglioMuniti di banane gonfiabili, i Consiglieri di Forza Italia hanno forzato l’ordine del Giorno, che prevedeva la discussione sul Bilancio e sono intervenuti a raffica sulla questione Piazza Duomo. A quel punto Sala è intervenuto per dire che non è entusiasta del progetto che è comunque temporaneo.
Un altra vittoria si è registrata sul fronte social, come io avevo sperato. Sul dito del Corriere e sul profilo facebook del Corriere i no alle palme e banane hanno superato il 90%. E parliamo di più di 4.000 cittadini tra voti e post. Altri hanno scritto mail e lettere al Sindaco.
Ora proseguiamo la battaglia su social e chiediamo al Comune di correggere l’errore fatto nel bando. Anche Starbucks ha la possibilità di fare un grande gesto modificando il progetto e regalando palme e banani a contesti architettonici più adatti.
E’ comunque bello vedere come, nonostante il solito apparato di propaganda, i milanesi si siano espressi in massa per difendere il Duomo da uno scempio. Ed è triste vedere come il Comune fa danni quando interviene in Piazza Castello, in Piazza Liberty e Piazza Duomo, mentre se ne impippa delle periferie, nonostante chiacchiere e proclami del Sindaco.
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Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale di Forza Italia
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Fabrizio De Pasquale

Autore: Fabrizio De Pasquale

Consigliere comunale di di Forza Italia a Milano.

4 pensieri riguardo “La valanga dei no alle Palme sommerge Sala

  • 17 febbraio 2017 in 13:03
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    Mi chiedo se veramente questi arroganti amministratori si rendano conto della patata bollente che hanno in mano con le periferie milanesi lasciate allo sbando da anni. Non credo abbiano le idee chiare visto l’interessamento verso le banane e le palme. Intanto i tombini non funzionano, i marciapiedi e le strade sono sempre più disastrate, l’aria nelle periferie è sempre più inquinata, ma l’importante è l’area C per non far andare le vetture in centro per evitare ai residenti il rumore e l’aria inquinata.
    Per le periferie c’è tempo ci penseranno poi……
    Complimenti.

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  • 17 febbraio 2017 in 15:09
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    Il ns attuale sindaco, notoriamente più scaltro del precedente, ha dichiarato di avere perplessità sul progetto Starbucks e, secondo me, ha rilasciato questo commento dopo aver preso visione che il malcontento di numerosi cittadini si è fatto sentire ed ovviamente ha ben pensato di non inimicarsi ulteriormente la parte (notevole ma non sufficiente!) di quelli che dopo l’esperienza del pisapippa male hanno digerito l’ingresso di quella che potrebbe essere una seconda “sola” per Milano anche se furbescamente camuffata da voglia di fare e amor per la città.
    Non credo che sala non sia stato interpellato precedentemente e non abbia preso visione del progetto palme e banane quindi le sue perplessità , secondo me, sono del tutto false.
    Dott. De Pasquale, lei che ha “l’onore ed anche l’onere” di intrattenere rapporti con il ns grande sala, lo informi, per cortesia, di non prenderci ulteriormente per i fondelli!!!!!!!!!
    Gli ricordi che non tutti i milanesi hanno le fette di salame sugli occhi!!!!!!!

    Risposta
  • 17 febbraio 2017 in 22:39
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    L’impegno di starbucks è triennale.
    La sovrintendenza ha dato parere favorevole allo scempio, forse aiutati da ottima contropartita in denaro…??? A pensare male spesso si indovina…
    Boicottare STARBUCKS, comunque.

    Risposta
  • 17 febbraio 2017 in 23:40
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    Ciao Fabrizio, mi allineo anch’io alla trincea anti-palme, piante contro le quali non ho assolutamente nulla, ma non ne condivido la presenza nella piazza principale di Milano, direi abbondantemente fuori contesto. Non ne faccio certamente una questione politica, inutile strumentalizzare eventi del genere ma sono sgraditi ai più, e punto. Legittimo per ognuno esprimere il proprio assenso o dissenso, vignette e ironie a parte, ma in questo caso è evidente che il contrasto si manifesta con chiarezza da parte della cittadinanza. E’ un pò come se l’amministratore del condominio, benchè regolarmente approvato ed eletto dai condomini, si prendesse la libertà di decidere in autonomia la coltivazione di patate nel giardino condominiale, senza alcuna delibera emessa in assemblea.

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