Atene dice no al “mecenatismo” di Gucci

Milano 17 Febbraio – Un rifiuto amaro ha avuto come destinatari i vertici dell’azienda Gucci: Atene dice no alla proposta della maison italiana di sfilare nell’Acropoli della città.

La risposta è giunta dal Ministro greco alla Cultura Maria Andreadakis – Vlazakis che non ha usato mezzi termini per bocciare la proposta di Gucci: “L’Acropoli di Atene è un simbolo per tutta l’umanità, che non può essere teatro di transizioni commerciali.”

Due milioni di euro per ristrutturare il sito archeologico: è questa la cifra che la griffe appartenente al gruppo di lusso Kering aveva deciso di donare alla città di Atene per una sfilata di qualche manciata di minuti.

Un lusso che purtroppo non potrà permettersi (almeno in Grecia) visto che la decisione è stata presa all’unanimità dal Consiglio centrale archeologico ellenico.

Prima di Gucci, maison Fendi regalò una sfilata unica in occasione del 90°anniversario dalla sua fondazione, servendosi della Fontana di Trevi (restaurata per altro dalla stessa azienda) come location.

Allo stesso modo, anche Valentino il 9 luglio 2015 impressionò gli addetti ai lavori con un mega show tenutosi in piazza in piazza Miglianelli a Roma con una sfilata haute Couture dal titolo “Mirabilia Romae”.

Non si è fatta attendere la reazione del marchio fiorentino che, attraverso l’ufficio stampa, smentisce categoricamente la volontà di sfilare nell’Acropoli: “Confermiamo di aver avuto un incontro con le autorità elleniche per esplorare la possibilità di un progetto di collaborazione culturale a lungo termine. Il nostro marchio non è nuovo ad iniziative di questo genere. Negli ultimi anni abbiamo collaborato con istituzioni quali Palazzo Strozzi a Firenze, Minsheng Museum di Shangai, Chatsworth House in Inghilterra e Lacma a Los Angeles. Le speculazioni pubblicate relative a presunti impegni o offerte economiche diretti o indiretti, sono destituite da ogni fondamento.”

Giuseppe Parello, direttore della Valle dei Templi di Agrigento, è pronto a offrire il magnifico scenario del sito archeologico siciliano per l’evento di Gucci, rifiutato da Atene.

“Iniziative come questa – spiega Parello – hanno un risvolto positivo anche per la nostra immagine  […] Da noi, solo bambini e scuole entrano gratis. Per queste iniziative bisogna pagare, e pagare tanto”, ha affermato il direttore.

Maison Gucci accoglierà l’offerta giunta dalla Sicilia?

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Autore: Milano Post

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