Ai funerali del figlio suicida, la madre grida “Perdonami”

Milano 17 Febbraio – “Le ultime parole sono per te, figlio mio. Perdonami per non essere stata capace di colmare quel vuoto che ti portavi dentro da lontano”. Sono struggenti, ma anche molto lucide le parole pronunciate dalla mamma adottiva durante i funerali, a Lavagna, del figlio 16enneIl giovane l’altro giorno si è tolto la vita gettandosi dalla finestra di casa sua mentre era in corso un controllo della Guardia di Finanza che qualche ora prima aveva trovato il ragazzo con dieci grammi di hashish fuori dalla scuola. E’ stata la stessa donna a chiamare la Finanza, come dicono le Fiamme Gialle. “È stata la mamma del ragazzo a rivolgersi a noi, quella stessa mattina venendo in caserma, perché non sapeva più cosa fare. Aveva provato tante volte a cercare di convincerlo a smettere ma non sapeva più come fare”, ha detto il comandante provinciale Renzo Nisi. E la donna ha ringraziato pubblicamente i finanzieri. “Un pensiero particolare va alla Finanza – ha detto alle esequie -. Grazie per avere ascoltato un urlo di disperazione di una madre che non poteva accettare di avere suo figlio perdersi ed ha provato con ogni mezzo di combattere la guerra contro la dipendenza prima che fosse troppo tardi”, ha aggiunto la mamma durante i funerali ai quali hanno partecipato finanzieri in borghese. “Non c’è colpa nè giudizio nell’imponderabile e dall’imponderabile non può che scaturire linfa buona con ancora più energia per la lotta contro il male, grazie”.

“Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta”, recita uno striscione appeso alla balconata della chiesa di Santo Stefano di Lavagna strapiena dentro e fuori. Tanti giovani, tanti amici della famiglia, le divise della Virtus Entella e il simbolo del gruppo folcloristico a cui il giovane apparteneva. “Voglio immaginare che lassù ad accoglierti ci sia la tua prima mamma e come in una staffetta vi passiate il testimone affinché il tuo cuore possa essere colmato in un abbraccio che ti riempia per sempre il cuore”, ha aggiunto la donna che in chiesa era accompagnata dal padre adottivo del ragazzo e suo ex marito. “Fai buon viaggio piccolo mio“, ha concluso.

La donna, durante il suo discorso in chiesa, ha anche lanciato un appello ai coetanei del figlio. “Vi vogliono far credere che fumare una canna è normale, che faticare a parlarsi è normale, che andare sempre oltre è normale. Qualcuno vuol soffocarvi”, ha detto. “Diventate protagonisti della vostra vita e cercate lo straordinario. Straordinario è mettere giù il cellulare e parlarvi occhi negli occhi. Invece di mandarvi faccine su whatsapp, straordinario è avere il coraggio di dire alla ragazza sei bella invece di nascondersi dietro a frasi preconfezionate. Straordinario è chiedersi aiuto proprio quando ci sembra che non ci sia via di uscita. Straordinario è avere il coraggio di dire ciò che sapete. Per mio figlio è troppo tardi ma potrebbe non esserlo per molti di voi, fatelo”, ha detto la donna. “Noi genitori invece di capire che la sfida educativa non si vince da soli nell’intimità delle nostre famiglie, soprattutto quando questa diventa una confidenza per difendere una facciata, non c’è vergogna se non nel silenzio: uniamoci facciamo rete”, ha aggiunto. “In queste ore ci siamo chiesti perché è successo, ma a cercare i perché ci arrovelliamo. La domanda non è perché, ma come possiamo aiutarci. Fate emergere i vostri problemi”, ha detto la madre ai ragazzi.

(Quotidiano.net)

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