E il Museo del Manifesto del Cinema… ferma l’immagine al 28 febbraio 2017

Milano 16 Febbraio – Intervista con Laura Susan, vicepresidente del Museo a pochi giorni dalla chiusura definitiva – il 25 e 26 febbraio ultimi eventi

Il numero 45 di via Gluck, l’ex stabilimento industriale trasformato nel Museo del Manifesto del cinema, martedì 28 febbraio chiuderà i battenti, dopo aver organizzato  gli ultimi due eventi, sabato 25 e domenica 26 febbraio.

“Migliaia di locandine, ovvero la storia di tutti i generi del cinema (western, cartone animato, drammatico, melodramma, commedia all’italiana), 150mila pezzi, dagli anni Venti ad oggi, tra manifesti, fotografie, memorabilia, riviste, cimeli e bozzetti rari, alcuni originali come quello della “Medea” di Pasolini, i manifesti di Sandro Simeoni e le opere del cartellonista Anselmo Ballester, rimarranno rinchiusi in un magazzino, di cui continueremo a pagare l’affitto senza che nessuno ne possa usufruire ” – confessa con voce sconsolata Laura Susan Vicepresidente del Museo, educatrice e cantautrice.  “Chiuderà anche l’annessa biblioteca, l’archivio e l’angolo bar dedicato ad Adriano Celentano, il ‘ragazzo della via Gluck’; una realtà culturale unica in Italia che non sarà più a disposizione di nessuno, un punto di riferimento tra la stazione Centrale e il quartiere Greco che aveva preso vita grazie ai nostri eventi, mostre, laboratori di recitazione ed esibizioni per grandi e piccini (come il Museo incantato); uno spazio aperto per il quartiere e tutti i suoi abitanti”.

Cosa fanno o hanno promesso le Istituzioni?  “Negli ultimi due anni abbiamo contattato più volte il Comune; l’assessore alla Cultura ha elogiato il valore del manifesto cinematografico come opera d’arte; sono venuti i candidati sindaci che ne hanno parlato come di un’eccellenza della città promettendo che si sarebbero spesi per salvarlo ma, sinora non è successo nulla; i problemi della città sono molti e il tempo corre veloce e così siamo costretti a chiudere, purtroppo. Avevamo persino proposto di donare metà della nostra collezione al Comune, purchè potessimo usufruire di uno spazio pubblico! ”

Cosa intendete fare? “Continueremo a bussare a tutte le porte per avere uno spazio perché chiunque possa ammirare le nostre ‘meraviglie’ ma senza un luogo e un contributo che consenta di pagare del personale, anche a ore, noi fondatori da soli, non siamo più in grado di proseguire con questa attività”.

E poiché la speranza non può morire, il Museo del Manifesto dl cinema (gestito dall’associazione Atelier Gluck Arte) organizza gli ultimi due eventi sabato 25 febbraio, alle 20.30, “Tango & Cinema” uno show di danza dal vivo con Daniela Fazzina e Gianluca Giadima, maestri di Tango argentino alternato a trailer di film con il Tango protagonista, durante il quale anche gli spettatori potranno esibirsi o apprendere i rudimenti di questo ballo ammaliante (15,00€ l’ingresso – prenotazioni al 331 2073361 o 347 8686784 – f.oppizzi@sognarmusica.it). E infine domenica la Premiazione Open Coll (ore 21.00) per il manifesto più bello disegnato da tutti i ragazzi dai 2 ai 90 anni.

Share Button
Pierangela Guidotti

Autore: Pierangela Guidotti

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche. Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *