SAN VALENTINO: Lo studio, cucinare in coppia risveglia la passione

Milano 13 Febbraio – I consigli di chef stellati e sessuologi – Non solo peperoncino, fragole e champagne. Per risvegliare la passione di coppia basta mettersi insieme davanti ai fornelli, al di là del piatto che viene servito. E’ la semplice condivisione dei piaceri della cucina la nuova frontiera afrodisiaca: secondo chef stellati e sessuologi la ‘Share-cooking therapy’ riduce lo stress, allontana le incomprensioni e rafforza il legame sentimentale. E’ quanto emerge da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, l’osservatorio sulle tendenze alimentari condotto su 80 esperti, tra cui chef stellati e psicologi, per capire come ritrovare il feeling e riaccendere il fuoco nella giornata di San Valentino.

Secondo un esperto su due, infatti, la cucina è il luogo ideale dove ritrovare la passione. Ma quali sono i principali benefici di questa terapia? Innanzitutto aiuta a far comunicare i partner (82%). Piatti semplici o sofisticati non fa differenza, realizzare un piatto di coppia presuppone sinergia e coordinazione tra i partner. Cucinare insieme permette di stimolare la fantasia e creatività (74%), di entrare in contatto fisico con il partner durante la preparazione dei piatti (71%), di vivere emozioni sopite (68%). Di conseguenza permette di essere felici insieme (52%) e rafforza il legame sentimentale (48%).

“Per la coppia cucinare offre la possibilità di ritrovare complicità e dialogo – afferma la psicologa Ilaria Paoli, specializzata in sessuologia – Cosa mangiamo oggi? Cosa vuoi per cena? In questi banali quesiti una coppia si chiede di cosa ha bisogno e ascolta le reciproche preferenze. Inoltre la cucina e soprattutto la zona cottura, in molti casi è uno spazio ristretto e i due partners sono ‘costretti’ a stare vicini fisicamente. I corpi si girano attorno, si spostano e restano a fianco, come in una danza”.

Dunque la serata perfetta per il prossimo 14 febbraio è da passare in casa. Realizzare manicaretti (58%) sembra l’ideale rispetto alla classica cena al ristorante (35%) o alle gite fuori porta nei centri benessere (25%). Le persone che restano a casa vivono meglio la propria intimità (42%), si sentono libere da occhi indiscreti (38%) e più a loro agio (32%). Non può mancare la colonna sonora della serata: secondo gli esperti, le canzoni ascoltate nei primi istanti della relazione (57%) sono un’ottima scelta, perché aiutano a riportare la magia di un periodo felice. Altrimenti spazio ai lenti (45%) o musica Jazz (39%).

“Da sempre cucinare è un atto d’amore verso il partner: lo fa sentire accudito e coccolato – afferma Valeria Piccini, chef bistellata del ristorante Caino (Montemerano) – Allo stesso modo lo stare a tavola e mangiare insieme; si tratta di momenti di condivisione e complicità.

Per San Valentino io proporrei delle ostriche al frutto della passione, la cagliata di latte di bufala, mandorle, ricci di mare, tartufo nero e bottarga. Infine un dessert cioccolato, liquirizia e frutti esotici. Da non dimenticare le verdure: magari una pasta o dei tagliolini fatti in casa saltati semplicemente con carciofi e una spolverata di parmigiano”.

Ma secondo gli esperti quali sono quindi i piatti che migliorano l’intesa tra i partner? Un primo (63%) rappresenta il piatto ideale per mettere alla prova la coppia: la manualità richiesta per la preparazione della pasta fatta in casa migliora l’intesa fisica.

Ideale anche una cena a base mediterranea perché vengono esaltati i sapori cari ad entrambi. Il dolce poi, a base di cioccolato al latte o fondente, panna o crema chantilly da servire in coppette, esalta il romanticismo e la fantasia. Il mito del cacao, infatti, non viene sfatato, ma per avere l’effetto afrodisiaco desiderato, spazio a frutta e verdura. Infine il sottofondo musicale: è sempre romantico, ma per la festa degli innamorati porta un tocco di magia in più. (AdnKronos Salute)

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