Regione Lombardia “Il futuro guarda l’integrazione del Turismo con la Cultura”

Milano 4 Febbraio – “Regione Lombardia lavora sull’integrazione dell’industria del turismo con quella culturale per aumentare l’attrattività. Il turismo produce oltre il 10 per cento del Pil della Lombardia e del nostro Paese. E’ in crescita molto di più che il resto dell’economia, per questo ha bisogno di mettere a sistema tutte offerte per dare al turista cio’ che cerca: esperienza”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini intervenendo, questa mattina, a Palazzo Lombardia, all’evento ‘Sinergie tra industrie culturali e creative e turismo come vola’no per crescita e occupazione in Europa: un nuovo partenariato tra pubblico e privato’, organizzato dalla Commissione Europea, il Ministero dei Beni culturali e della Attivita’ culturali e del Turismo e la Regione Lombardia, al quale era presente il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

“La Lombardia è terra di grandi risorse – ha sottolineato l’assessore -. E’ patria del turismo, del design, della cultura. Compito delle istituzioni è mettere a sistema queste ricchezze. Regione sta lavorando intensamente verso questo obiettivo. Per essere visibili e competere sul mercato globale abbiamo, infatti, bisogno di rendere più attrattiva la nostra offerta turistica. Perché oggi il turista è attratto da originalità, creatività, differenza e la bellezza. Tutti elementi presenti nella nostra regione e che noi stiamo valorizzando”.

“Si inquadra in questa strategia – ha concluso Parolini – anche la misura ‘Smart Fashion Design’ che aiuta, con contributo a fondo perduto, progetti di sviluppo sperimentale di innovazione per industrie creative e culturali. Una iniziativa che ha avuto una risposta talmente straordinaria da spingerci a più che raddoppiare i fondi stanziati inizialmente, fino ad arrivare a 32 milioni. Siamo convinti, infatti, che la vitalità delle nostre imprese debba essere aiutata dagli Enti pubblici, da Regione Lombardia, e anche dall’Unione europea”. (Askanews)

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Milano Post

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