Lombardia dice sì al nuovo regolamento in difesa dei cani. Previste sanzioni e multe

Milano 3 Febbraio – Regione Lombardia dice basta ai maltrattamenti sui cani e, recependo il nuovo regolamento, fissa sanzioni e multe fino a 900 euro ai trasgressori. Giulia Bonezzi su Il Giorno spiega nei dettagli le nuove norme “ Stop ai cani alla catena in Lombardia, se non per ragioni sanitarie certificate o di sicurezza, ma temporanee. Via libera al loro ingresso – e a quello di gatti e conigli – negli ospedali e nelle case di riposo per “visitare” i propri umani, se approvato e alle condizioni stabilite dalle strutture. Sono alcune novità introdotte dal nuovo Regolamento regionale per la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo, approvato ieri dalla Commissione Sanità del Pirellone: ha votato sì la maggioranza, si sono astenuti civici e Pd, contrari i 5 Stelle che non ritengono sufficienti le misure sul randagismo.

«In Lombardia – ha ricordato Lara Magoni, la relatrice della lista Maroni – abbiamo un milone e 200 mila cani», e già c’era l’obbligo di registrarli: «Abbiamo istituito e norme specifiche per sensibilizzare i proprietari a una corretta e responsabile conduzione degli animali nei luoghi pubblici». Il regolamento (di attuazione della legge regionale varata l’anno scorso, che prevede sanzioni da 150 a 900 euro) conferma l’obbligo (che include, per i proprietari, il portarli dal veterinario per applicare il microchip) di identificazione, oltre che dei cani, dei gatti destinati al commercio e di quelli delle colonie feline (localizzate non solo in base all’offerta di cibo ma anche a dove stanno abitualmente).

Il Pronto soccorso di cani e gatti in libertà tocca alle Ats. La normativa definisce le procedure di cattura dei cani vaganti, di ingresso al canile ed eventuale trasferimento ai rifugi, che, si conferma, dovranno essere aperti almeno 4 ore per 4 giorni a settimana, sabato e domenica inclusi. «Ottenendo il limite di 200 cani per rifugio abbiamo evitato le strutture lager», rivendicano Sara Valmaggi e Marco Carra del Pd. La Lav, tra i protagonisti la scorsa estate del mail bombing al Pirellone che aveva portato a correggere la riforma della normativa, ringrazia i due dem, Magoni e la grillina Paola Macchi per aver sostenuto le sue posizioni. Festeggia anche l’obbligo di registrare le amputazioni «contro eventuali comportamenti illeciti» e l’istituzione delle colonie feline, mentre è critica su limite di 10 cani e gatti over 6 mesi che una persona può tenere nell’abitazione («Non ha senso se non tiene conto degli spazi»), e sulle dimensioni dei box per cani, che rimangono le stesse, «veramente minime».

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Autore: Milano Post

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