Incendio nella raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi. Colonna di fumo nero, ma nessun ferito

Milano 2 Dicembre – Incendio all’interno della raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, una delle più grandi d’Italia. Non ci sarebbero feriti. Dalla raffineria si è innalzata una colonna di fumo nero visibile a decine di chilometri di distanza. Un appello alla popolazione di Sannazzaro a rimanere in casa è stato fatto dal comune. Solo un lavoratore, nel fuggire, sarebbe caduto procurandosi lesioni lievi ad un ginocchio. E’ l’unica persona che ha riportato conseguenze per l’incendio.

La Prefettura di Alessandria ha dichiarato cessato lo stato di preallarme per i territori di Novi Ligure, Arquata Scrivia e Piovera scattato in seguito all’incendio nella raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia). Le prime analisi, con sonde da campo di Arpa, non hanno infatti rilevato concentrazioni particolari di inquinanti. Stessi esiti anche a Tortona, Pozzolo Formigaro e Castelnuovo Scrivia. Non sono stati segnalati pericoli per la popolazione.

Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, fa sapere che l’attenzione è massima.  “Le competenti strutture della Regione – rileva – si sono subito attivate e io sono personalmente in contatto con le autorita’ per monitorare costantemente la situazione”.

 

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In una nota, l’azienda spiega che le cause sono in via di accertamento. L’incendio nella raffineria “è in fase di spegnimento” e “non si registrano danni alle persone”. Le cause “sono in corso di accertamento”. “Eni informa – spiega l’azienda  – che alle ore 16 circa nell’impianto Est della Raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) si è sviluppato un incendio, che attualmente è in fase di spegnimento grazie al tempestivo intervento delle squadre di emergenza Eni e dei Vigili del Fuoco del corpo nazionale. Non si registrano danni alle persone. Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento”.

 “La società – afferma l’Eni in una nota – prende atto che dai primi rilievi compiuti dalle autorità locali competenti non risultano nell’aria particolari concentrazioni di sostanze inquinanti. Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento”.

“La situazione è al momento sotto controllo, l’ATS Pavia si è immediatamente mobilitata e gli operatori si trovano sul posto per verificare lo stato di salute dei dipendenti, dei quali solo uno risulta intossicato e preso in cura dal soccorso sanitario”,  ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.  “Ho sentito personalmente l’ATS – ha spiegato Gallera – che informa che il pennacchio di fumo si propaga verticalmente e in direzione della regione Piemonte. Al momento non vi e’ nessun riscontro di stato di intossicazione tra i civili. Il sindaco ha comunque dato ordinanza di rimanere nelle abitazioni in via precauzionale a seguito dell’esplosione di un combustore di gasolio”.

Nel luglio scorso si era registrato un altro incidente nella raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, provocando il ferimento di un operaio. Secondo quanto aveva reso noto la società nell’impianto di reforming si era verificata una perdita nella zona del treno di scambio e ‘la perdita aveva generato un innesco che ha coinvolto un lavoratore, subito soccorso dalla squadra di pronto intervento della Raffineria”. L’operatore, ustionato, era stato trasportato all’ospedale Niguarda per gli accertamenti e le cure del caso. La società aveva anche precisato che non c’erano ‘stati impatti nocivi per l’ambiente e per le persone’. (Ansa)

 

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