Restituiamo l’infanzia

Milano 1 Dicembre – Si avvicina il Santo Natale e ovunque si vedono genitori nei grandi centri commerciali in cerca di regali per i propri figli. Genitori che si affannano per trovare qualche buona offerta e acquistare il gioco richiesto.

I bambini, infatti, hanno già cominciato a scrivere la loro letterina a Gesù Bambino e al suo aiutante Babbo Natale. I più veloci l’hanno già consegnata nelle mani dei propri genitori, intermediari in questo arduo compito. Questi ultimi d’altra parte domandano ai propri figli: “Sicuri di ricevere i regali e non il carbone? Siete stati bravi quest’anno? Sicuri di meritarvi il premio?”

Ma ricordiamo che il Natale prima di essere puro consumismo o gioia dei regali è Amore. Non facciamo passare in secondo piano quel Bambino nato povero in una capanna e messo in una mangiatoia.

In Sierra Leone, dove noi della ‘Solidarity’ operiamo da anni, purtroppo, quanti bambini ancora non conoscono la gioia del Natale…

Sono tanti infatti i bambini che anche nel giorno di Natale si troveranno nelle strade per cercare di vendere qualcosa e avere così la loro razione di riso quotidiano. Bambini che non hanno vetrine da guardare, giochi da scegliere, letterine da scrivere bensì ruote di macchine o scatolette di cibo finito con le quali giocare. Bambini che non possono vivere la loro infanzia perché fin da piccoli posti davanti alla durezza della vita. Una vita dove viene chiesto loro di lavarsi i propri vestiti, curare il proprio fratello più piccolo, vendere per avere cibo e non sentire i crampi della fame. Per questi bambini non c’è tempo di giocare. Purtroppo..

Il gioco è sostituito dal bisogno primario di doversi nutrire.

Bambini ancora in fasce ai quali vengono date le noccioline o pesciolini anziché latte. Gli omogeneizzati non sono accessibili per le loro tasche, la carne troppo costosa. I più fortunati riescono ad avere la frutta come il mango e le banane.

I bambini appena nati che hanno mamme ammalate o senza latte rischiano la vita perché viene dato loro il riso e il loro stomaco deve ancora formarsi per poter ricevere e metabolizzare un simile alimento.

In Sierra Leone anche quest’anno non si vivrà il Santo Natale perché pochi sono i bambini che hanno il privilegio di vivere in una casa. I più sono sistemati in baracche costruite con il legno o lamiere d’acciaio. Pochi hanno il privilegio di avere ancora i genitori, molti non hanno la mamma, il papà o entrambi morti per ebola, malaria o altre forme di infezione non riconosciute e quindi non curate.  Oppure sono bambini lasciati a cugini o zii perché i genitori non riescono a sfamarli.

Anche in Sierra Leone scenderà la notte di Natale ma alla mattina non si sentiranno le grida entusiaste dei bambini che con sorpresa aprono i loro regali. Saranno sostituite dai pianti dei bambini che hanno fame, che hanno bisogno di farmaci perché ammalati, che hanno freddo e hanno bisogno di vestiti per coprirsi.

E il mondo allora che cosa farà?

Resterà a guardare? I più fortunati penseranno solo ad arricchire le loro tavole? No. Noi della ‘Solidarity’ siamo sicuri che l’Amore nel mondo è ancora vivo. La speranza è ancora viva. La fiamma arde ancora. Noi della ‘Solidarity’ siamo convinti che l’uomo oggi e da sempre non solo ha bisogno di amore ma vuole donare amore. Noi della ‘Solidarity’ crediamo che oggi ci sono ancora uomini, donne e bambini capaci di guardare oltre e arrivare a colpire con gesti semplici di amore chi si trova nel bisogno. E per primi sono i bambini che nella loro ingenuità insegnano ad amare, insegnano il sorriso, insegnano a vedere negli occhi le persone ai margini delle strade che chiedono aiuto.

Noi della ‘Solidarity’ cercheremo con l’aiuto di tutti di portare quest’amore ai nostri bambini orfani dell’Orfanotrofio di Bo. Noi della ‘Solidarity’ con l’aiuto di tutti cercheremo di portare il sorriso del Natale a questi bambini così innocenti. Noi della ‘Solidarity’ con l’aiuto di tutti cercheremo di far vivere la magia del Natale a questi bambini con colori, cibo, vestititi e perchè no…qualche gioco e soprattutto palloni con i quali giocare.

Gli auguri più veri e sentiti che noi della ‘Solidarity’ vogliamo farvi sono proprio questi: non abbiate paura di spalancare le porte del vostro cuore all’amore e ricordate anche che il più piccolo gesto che potete compiere non è mai insignificante se è compiuto nel nome dell’amore. La radice dell’amore porta sempre i suoi frutti sul grande albero.

Anche solo 1€ donato a questi bambini potrà far fiorire il grande albero dell’amore.

Dott. Samuele Colombo

Fondatore e Presidente Solidarity

Intestatario: Samuele Colombo

IBAN: IT39 F07 6010 5138 2407 1674 0720

Causale: Solidarity

samuelcolombo.it

solidarityorganization.com

westafricacorporation.com

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