La fotografia della salute della donna in Italia

L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e Farmindustria presentano la V edizione del Libro bianco sulla salute della donna.

Milano 1 Dicembre – Hanno un’aspettativa di vita più lunga, consumano più farmaci, fumano di meno e fanno minor uso di alcol. Le donne in sovrappeso sono di meno rispetto agli uomini, nonostante pratichino sport in misura minore e siano più sedentarie.Necessaria più attenzione alla medicina di genere e al welfare della donna per migliorare la salute e la qualità di vita. 

Le italiane hanno un’aspettativa di vita di 85 anni contro gli 80,3 degli uomini; quelle che un tempo erano ritenute malattie a prevalenza maschile come malattie cardiovascolari, obesità, carcinoma polmonare, sono ora fra le principali cause di morte per le donne. Rispetto agli uomini consumano più farmaci, fumano meno e fanno meno uso di alcol; nonostante le donne in sovrappeso siano meno degli uomini (28,2% contro 44,8%), praticano meno sport e sono più sedentarie: solo il 10,3% fa attività sportiva con continuità e il 44,1% è sedentaria. 

A fare il punto sulla salute della donna è il Libro bianco di Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, grazie alla collaborazione di Farmindustria, giunto alla quinta edizione, che tradizionalmente fotografa lo stato di salute delle donne italiane e che viene realizzato per promuovere la medicina di genere e richiamare l’attenzione delle Istituzioni, del mondo scientifico-accademico e sanitario-assistenziale e della popolazione, sulla salute femminile. 

Quest’anno si è deciso di inserire nel volume uno spazio dedicato al welfare femminile che affronta temi quali le politiche di conciliazione, il welfare contrattuale, le pensioni e i loro riflessi sulla salute femminile, nonché un’analisi del welfare aziendale in particolare nel settore farmaceutico, dove vi sono molte donne in posizioni apicali e dove vige una grande attenzione alle lavoratrici. Emerge quanto le italiane siano sottoposte a peggiori condizioni lavorative rispetto agli uomini, fattore che le espone a maggiori rischi di stress con ripercussioni sulla salute. Migliori condizioni si riscontrano nelle aziende farmaceutiche, dove il gender gap è inferiore alla media, perché le mansioni delle donne sono di primo livello e sono molte le iniziative per rendere il luogo e il tempo di lavoro più compatibili con le esigenze di vita privata. Oltre al welfare, gli argomenti del volume spaziano dalla sicurezza dei punti nascita alla tutela della fertilità, dalla prevenzione cardiovascolare declinata al femminile alla depressione nei cicli vitali della donna, dallo stato dell’arte della ricerca oncologica in rosa alle problematiche associate a sovrappeso e obesità femminili, dal dolore cronico all’impatto delle malattie autoimmuni reumatiche sull’essere “donna”, dalle demenze alla condizione della donna anziana e alla violenza di genere. 

“Dieci anni di Onda ed edizione numero cinque del libro bianco sulla salute della donna: traguardi importanti”, afferma il Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, “per mettere in evidenza il legame strettissimo tra donne e imprese del farmaco. In Italia l’occupazione femminile è del 43%, una quota che supera addirittura il 50% nella R&S. E per le donne molte imprese hanno da tempo sviluppato un welfare che favorisce il bilanciamento tra carriera, famiglia e vita privata. Senza dimenticare di prendersi cura della loro salute: nel mondo sono 850 i farmaci in sviluppo per le malattie tipiche dell’universo rosa”.

Per visionare e scaricare la sintesi del Libro Bianco sulla salute della donna clicca qui 

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Pierangela Guidotti

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