A Milano la musica gospel dedicata agli ultimi

Milano 1 Dicembre – Torna il primo dicembre il concerto dedicato ai senza dimora e che prevede come biglietto d’ingresso una coperta o un indumento caldo per chi non ha nulla. Il 18 dicembre, sempre a Milano, la musica risuonerà nell’atrio della Stazione Centrale in una serata per chi fugge dalla guerra

Quest’anno a Milano le occasioni di ascoltare un concerto gospel con una finalità solidale raddoppiano. L’atteso appuntamento milanese con il coro Ritmo dello Spirito, quarta edizione del concerto natalizio per Fondazione Progetto Arca nella chiesa di San Fedele torna giovedì 1 dicembre alle ore 21.

Per assistere all’esibizione incentrata su un repertorio totalmente dedicato alla musica religiosa afro-americana, senza tralasciare i brani natalizi, il biglietto richiesto, come è ormai tradizione, è una coperta o un maglione che poi sarà donato da Progetto Arca alle persone senza dimora assistite ogni inverno (dettagli in agenda online).

Come annunciato (vedi news) quest’anno i concerto saranno due. E dopo il primo che viene dedicato agli homeless, il secondo ha un altro obiettivo: non dimenticare le migliaia e migliaia di persone che in questi anni sono letteralmente “sbarcate” a Milano.
Venerdì 18 dicembre, alle ore 19,30 in una location insolita si esibirà il coro a cappella Jazz Gospel Alchemy.

Sede del concerto questa volta è l’atrio della Stazione Centrale di Milano, divenuto il simbolo in città dell’emergenza profughi che vede Progetto Arca da tre anni in prima linea con le sue attività di assistenza, prima accoglienza e integrazione.

«La nostra quotidianità è fatta di molti incontri: alcuni lunghi anni, altri poche ore», racconta Alberto Sinigallia, presidente della Fondazione. «Abbiamo incontrato persone sole e senza legami, famiglie che avevano perso la casa e anziani senza una protezione, ragazzi in fuga da Paesi in guerra e disoccupati con problemi familiari costretti a vivere in strada.Il nostro aiuto va a tutti loro, perché crediamo che la dignità della persona sia un valore imprescindibile e un diritto». (Vita)

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