Regione Lombardia: 300 milioni di euro per sostenere investimenti strategici delle imprese

Milano 29 Novembre – Un piano anti crisi dal valore di 300 milioni di euro per sostenere investimenti strategici delle imprese, come l’acquisto di macchinari ed immobili o per interventi strutturali e di riconversione e rilancio delle aree produttive. E’ il piano “Al Via” (Agevolazioni lombarde per la valorizzazione degli investimenti aziendali) presentato dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Mauro Parolini, e approvato dalla Giunta.

“Al Via ha caratteristiche uniche, in quanto – ha spiegato l’assessore – non esiste in Italia un intervento simile così significativo in grado di offrire un mix di finanziamenti agevolati, garanzia gratuita a carico di Regione Lombardia e contributi a fondo perduto a sostegno degli investimenti”.

“Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di rilanciare in modo sussidiario il sistema produttivo ed accrescere la competitività delle imprese lombarde in un momento in cui si intravedono timidi segnali di crescita. A questa misura si aggiungono, infatti, quelle per le startup, per il sostegno della filiera dell’edilizia hi-tech, della moda e del design o, ad esempio, quelle dedicate al sostegno al credito e all’export per un impegno complessivo di oltre 800 milioni di euro”.

“Siamo inoltre già al lavoro – ha sottolineato l’assessore – insieme ai rappresentati dei settori produttivi, per seguire da vicino lo sviluppo del sistema lombardo su Manifattura 4.0 con l’obiettivo di integrare in modo virtuoso i nostri incentivi e i programmi di sostegno al credito con gli aspetti positivi di natura fiscale contenuti nel piano dello Stato. Sono certo che anche grazie all’impegno di Regione Lombardia il 2017 può diventare un anno favorevole per il rilancio delle nostre imprese”. “Al Via – ha concluso Parolini – presenta anche delle specifiche premialità aggiuntive. In particolare abbiamo deciso di prevedere contributi in conto capitale a fondo perduto fino al 15% delle spese ammissibili per i progetti di riconversione dell’area Expo, proprio per fare in modo che questo luogo possa sviluppare la propria vocazione di catalizzatore di produzioni innovative”. (Askanews)

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