Politica estera: Nell’alleanza anti Isis, Mosca deve essere attore strategico

Milano 20 Settembre – Nel giorno del primo raid aereo americano, Al Qaeda lanciava un appello agli jihadisti dello Stato islamico: “Uniamoci contro la campagna dell’America e della sua coalizione diabolica”. E per la prima volta il Califfato trova nuovi sostenitori anche tra i gruppi legati ad al-Zawahiri.

Oggi, un altro video online minaccia gli Stati Uniti: “Fiamme di guerra, la battaglia è appena cominciata”. Un filmato di 52 secondi realizzato in perfetto stile hollywoodiano, dal titolo Flames of War (Fiamme di Guerra), in cui si vedono immagini di esplosioni, di miliziani che sparano con fucili automatici e armi anticarro e di soldati Usa uccisi o feriti.

Ancora violenza. Giorno dopo giorno, minaccia dopo minaccia. L’ennesimo capitolo di una strategia comunicativa molto curata e attenta, che fa delle immagini un potente mezzo di reclutamento sui tanti giovani che vivono all’estero. Uno strumento non a caso viene utilizzato per incitare all’odio e per instillare nei giovani la convinzione che la giusta causa sia quella di combattere e vivere nel Califfato.

Quindi jihadisti evoluti e ‘social’ con i quali fare i conti. Da un lato alleati in una sorta di coalizione terroristica con armi e finanziamenti ingenti, dall’altro eccellenti nell’utilizzo di strumentazione e sistemi comunicativi evoluti e di tipo prettamente occidentale.

Per combattere una minaccia tanto grave non c’è divisione o frattura che tenga; non c’è strategia militare migliore di altre. Per questo la risoluzione del conflitto ucraino per vie diplomatiche, e seguendo la strada del dialogo e non delle sanzioni, appare vitale. L’Alleanza anti-Isis (e Mosca deve essere attore strategico e fondamentale) è quello che serve per intimorire e respingere ‘l’avanzata diabolica’. Sempre più vicina, sempre più a portata di mano.

Lo ribadiamo. Unità e coesione nazionale. In gioco non ci sono interessi nazionali, particolari, o personali. In gioco c’è il benessere e l’equilibrio mondiale. E per questo rinnoviamo l’invito a Renzi perché, ascoltando Berlusconi, riprenda la proposta di una nuova Pratica di Mare, che elimini il rischio gravissimo di una nuova guerra fredda con Mosca.

In chiusura del video lanciato dall’Is un messaggio “coming soon” (in arrivo): un avvertimento, come se la guerra e la morte non fossero reali, ma piuttosto scene di un film hollywoodiano.

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Autore: Milano Post

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