Trattativa Alitalia-Etihad, Maullu: “Il Governo non abbandoni Malpensa”

Alitalia-EtihadMilano 1 Aprile – E’ pronto il decreto legge del Governo che aumenterà i voli su Linate come pretende Etihad per salvare Alitalia. Essi si sono dichiarati pronti ad acquistare una percentuale della compagnia di bandiera, chiedono però precise garanzie al Governo su un aumento dei voli per Linate. E allora pur di portare a casa il risultato il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi sarebbe disposto a venire incontro agli investitori. L’ipotesi che si sta studiando è il superamento del decreto Bersani bis, che regola la spartizione del traffico tra Linate e Malpensa, procedendo ad una liberalizzazione. Essa consentirebbe un 20-30% in più di voli su Linate. Effetti immediati: svuotare ancora il bacino di Malpensa, a favore del city airport milanese ma anche di Roma Fiumicino. Forte la protesta contro il provvedimento governativo del Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni (Lega Nord), il quale chiede che l’aeroporto di Malpensa sia tutelato: “E’ un decreto che, spinto da interessi romani, rischia di far chiudere l’aeroporto. Spero che il Governo ci ripensi e non faccia una cosa del genere che scatenerebbe una guerra fra territori.” Dello stesso avviso l’esponente di Forza Italia e già Assessore al Commercio di Regione Lombardia Stefano Maullu: “La trattativa Alitalia non si può chiudere sulla pelle di Malpensa, e il Governo non si può piegare ai voleri di Etihad mettendo a rischio l’occupazione e l’economia del territorio … Condivido la preoccupazione del Presidente Maroni … Secondo uno studio dell’Unione Industriali della Provincia di Varese,Lupi infatti, Malpensa è una risorsa fondamentale per la crescita di questo territorio. Nel 2012 da Malpensa sono transitati 19 milioni di passeggeri e 440000 tonnellate di merci. Il Governo, quindi, ritiri il decreto e trovi il modo di valorizzare questa risorsa.” Sullo sfondo anche la preoccupazione per gli effetti nefasti della riduzione del traffico di Malpensa sulla società partecipata dal Comune di Milano Sea – Aeroporti di Milano, già in preda ad un dissesto finanziario. Dissesto causato dall’incapacità gestionale di Palazzo Marino e da una privatizzazione affrettata di una quota del capitale sociale.

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Anacleto Camarda

Autore: Anacleto Camarda

Laureato in Economia e management aziendale presso l’Università del Salento nel luglio 2011, laureato in Comunicazione d’impresa, i media e le organizzazioni complesse presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore nel settembre 2013, redattore Milano Post dall’ottobre 2013.

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