Come abbiamo detto sin dall’inizio, Massimiliano Spelta è morto a 43 anni, ed era un imprenditore incensurato.
Spelta, appassionato di America Latina e di Juve, aveva gestito fino a poco tempo fa con la sorella Cristina un negozio di alimentari in via Mecenate, a Milano, dove abitava con la compagna e la figlia. In passato era stato anche imprenditore nel ramo farmaceutico, tuttavia quest’attività risulta oggi chiusa.
Smentita categoricamente, invece, la notizia che la vittima della terribile sparatoria di Milano fosse dal maggio 2006 l’amministratore di un’azienda che si occupa di rettili, e di un’altra che si occupa del commercio di metalli non ferrosi.
La dinamica di questo fatto di cronaca, che ha impressionato l’Italia, farebbe pensare a una vera e propria esecuzione. Un collegamento a un qualche mondo del racket, della droga, o un omicidio passionale? Tutte le ipotesi sono sul tavolo d’investigatori e inquirenti, anche se le indagini sembrano puntare dritte verso la cocaina.
Antonio Marino
Salvatore Todaro
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